Bim Bum Bam/la storia: I cartoni sportivi e i valori della lealtà

Se non erano maghe spettacolari, erano sportivi. Gli anime giapponesi proiettavano la fantasia dei bambini a vivere le avventure della popolarità possibile a chiunque, purché ottenuta con talento e perseveranza nelle proprie qualità. Niente era facile per nessuno, ma per essere campioni bisognava esserlo nella vita prima ancora che sul campo di gioco. Il nostro viaggio nella tv dei ragazzi, in avvicinamento a Bim Bum Bam Generation in onda da venerdì 17 su Mediaset Extra, continua oggi con i cartoni animati dedicati allo sport.

Mila e Shiro due cuori nella pallavolo, Holly e Benji, Forza Campioni, meritano una nota di merito più degli altri che vanno comunque menzionati (Tutti in campo con Lotti, Jenny la tennista, Mimì e la nazionale di pallavolo, Hilary) in quanto rappresentano in qualche modo parti antitetiche dello stesso argomento.

mila-e-shiro

Mila è la figlia di una telecronista, ex campionessa di pallavolo che per proseguire a giocare nella nazionale abbandonò la famiglia quando lei era molto piccola: il padre le fece credere che la madre fosse morta. Anche Mila è appassionata di pallavolo e, creando un turbinio di ricordi nel padre, inizia a giocare nella squadra della scuola, perdendo solo in finale. Si crea un forte legame di amicizia tra Mila, Nami e la rivale di squadra Kaori, che proseguirà quando le tre arriveranno in nazionale. La storia d’amore con il pallavolista Shiro è il filo conduttore di tutta la serie, nella quale Mila si trova più volte a confrontarsi con la storia di sua madre, che nel frattempo ha conosciuto. Lei, però, non continua a inseguire il sogno della pallavolo senza lasciare i suoi sentimenti per Shiro. Il talento la porta alle Olimpiadi, il suo carattere scapestrato ma follemente desideroso di vivere la vita la portano a una storia d’amore meravigliosa con il pallavolista. Ecco come il cartone, nel quale la protagonista matura puntata dopo puntata a suon di allenamenti talvolta piuttosto pesanti, insegna che nulla sia regalato ma impegno e costanza portano a risultati almeno quanto è importante dedicarsi ai sentimenti che vogliamo conservare con le persone a cui teniamo.

holly

Holly è un ragazzino fuoriclasse di undici anni che porta la Newppy (una squadra composta da coetanei con tanta buona volontà ma poco talento) alla finale del torneo delle elementari, giocata contro la squadra del rivale portiere Benji, uno che non solo para tutto, ma è in grado persino di segnare. Siamo sempre sulla scia del nulla è impossibile purché ci si creda. Ad alimentare la passione e le sfide infinite di Holly, che diventa poi compagno di squadra di Benji nella New Team, c’è l’ex campione brasiliano Roberto Sedinho, che vede nel giovane calciatore il suo stesso spirito agonisitico. Le vittorie sull’allegorico campo (divenuto leggendario per la sua lunghezza che sembrava chilometrica nei flashback che coinvolgono i giocatori, in grado di correre su una stessa azione per una puntata intera, intavolando discorsi con gli avversari sotto sforzo in un modo ovviamente impossibile) non arrivano mai prima di avere risolto le diatribe con gli avversari. Ognuno di loro ha un motivo morale, di riscatto personale o familiare, per cui vorrebbe vincere: chi perde, alla fine della partita sa sempre di potere contare sulle proprie forze che lo hanno spinto a giocare il match con una certa carica agonistica. Non a caso il campo da calcio, che talvolta dà l’impressione di essere in salita, diventa in discesa nelle fasi delle partite in cui Holly e gli altri giocatori hanno superato i loro irrisolti psicologici.

Forza Campioni è senza dubbio il meno fortunato di tutti i cartoni animati dedicati allo sport. Ma, probabilmente, il più bello e il più completo. Nick scopre per caso la sua passione per il calcio e la sua innata abilità di palleggiare. Durante un palleggiamento individuale, lo notano Miriam, una pallavolista, e Doris, figlia di un allenatore. Lo coinvolgono così negli allenamenti insegnando loro le regole del calcio e i valori dello sport. Naturalmente, anche lui, diventa un campione della nazionale. La pallavolo e il calcio si fondono qui con tante storie di sentimenti, amicizia, e rispetto per le passioni individuali. I Campioni sono quelli che cercano i risultati nel costante impegno e nel rispetto delle regole uguali per tutti.

Al di là di qualunque considerazione si possa fare su una nazionale giapponese che non ha mai vinto nulla a livello mondiale nel calcio, gli anime sportivi hanno rappresentato un vero e proprio modello per maschi e femmine che si cimentassero con un pallone. La separazione tra buoni e cattivi, esistente in tutti i cartoni, coincide con quella tra vincenti e perdenti, perchè gli sconfitti sono quelli che non accettano la realtà e provano a sovvertirla con la slealtà. Il gioco di squadra, la solidarietà e la sincerità dei sentimenti invece, portano alla vittoria. Ancora una volta, dobbiamo constatare che la tv dei ragazzi fosse fatta per i piccoli, ma era una grande tv.

Massimiliano Beneggi

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