Manuel De Peppe: Molti cantanti cresciuti coi Bee Hive. Pensiamo a un mega concerto…

E’ stato uno dei protagonisti delle due serie di Don Tonino, grazie al quale vinse l’Oscar dei Giovani come rivelazione del 1990; nel 1993 fu chiamato per lo sceneggiato svizzero La roda la gira. Un attore ma soprattutto musicista: tra le varie composizioni anche gli indimenticabili jingle della Giochi Preziosi e della Polaretti. Love Me Licia segnò di fatto il suo trampolino di lancio, ma la sua storia è di musicista e produttore è lì a confermare che la tv dei ragazzi fosse fatta di veri professionisti. Ospite della nostra intervista odierna, l’amatissimo Manuel De Peppe.

Capelli rosso fuoco, sorriso furbo, con la sua felpa verde dietro alla batteria ha fatto impazzire migliaia di fans, e ci racconta in questa chiacchierata cosa rappresentarono per lui quelle due prime edizioni di Licia a cui prese parte nel ruolo di Matt, che se nel cartone aveva un ruolo secondario diventava invece uno dei protagonisti soprattutto nella seconda serie del telefilm italiano.

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Manuel, la musica era un po’ nel Dna della tua famiglia.

Sì, mia nonna era soprano e mio nonno era il Maestro Franco Cassano, che oltre ad aver diretto per 36 anni una delle più’ importanti case discografiche Italiana dei tempi, la DURIUM, era un famoso arrangiatore e direttore d’orchestra, pianista incredibile e autore di classici come “Sei diventata nera”. Quindi da piccolo sin dall’eta’ di 5 anni gli chiedevo sempre di portarmi in Sala di registrazione, e lo seguivo ai vari Festival di Sanremo e al Disco per l’estate a Saint Vincent.

Love Me Licia fu la tua prima grande esperienza da attore, come ci arrivasti?

Io ero già un vero musicista, suonavo e studiavo piano e batteria. Suonavo in una band milanese, la Rams, dove ero tastierista e cantante: quella fu la mia palestra suonando a feste di piazza, compleanni ecc…Avevo studiato canto con Eloisa Francia e Marilyn Turner, mentre studiai per un periodo batteria con Tullio De Piscopo. Intanto iniziai a lavorare nel mondo della moda e a recitare in alcuni spot tv, dopo avere studiato recitazione al CTA di Milano sotto la guida di Narcisa Bonati e Augusta Gori. Originariamente andai al provino alla Merak Film per il provino di Mirko, ma essendo troppo giovane, mi chiesero se sapessi suonare la batteria e per fortuna era il mio secondo strumento, quindi mi presero per la parte di Matt.

Eri un vero musicista ma dovevi suonare in playback, un vero attore ma dovevi recitare doppiato. Non ti saliva l’orticaria in certi momenti?

Il playback era comunque un discorso tecnico: in tutti i video musicali noi artisti “suoniamo” e “cantiamo” sempre in playback….Nei telefilm di “Licia” oltre alla questione tecnica su aggiungeva il fatto che alcuni dei Bee Hive fossero solo attori o modelli e non piuttosto musicisti. La produzione si concentrò a provinare attori che potessero assomigliare ai Bee Hive del cartone animato…
Per suonare la batteria anche in playback, però, non potevano prendere uno che non sapeva suonare lo strumento, perche’ si sarebbe visto subito…. la mia frustrazione quindi fu solo per il fatto che agli inizi il pubblico potesse pensare che fossi anch’io un finto musicista, ma alla fine la gente vedeva che sapevo suonare realmente.

Love me Licia è la riproposizione in carne e ossa del cartone animato, ma non si chiude con il matrimonio tra i protagonisti. È corretto pensare che il sequel Licia dolce Licia fosse già previsto o arrivò solo in virtù del successo della prima serie?

Mirko e Licia si sposano solo alla fine della seconda serie, ma se Love me Licia non avesse riscosso il grosso successe che ebbe, non avrebbe avuto un seguito di una seconda stagione e sarebbe rimasto un esperimento televisivo.

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Con Licia dolce Licia si alzó il livello della sceneggiatura e delle canzoni. E Matt prendeva un ruolo centrale in molti episodi…

Si, perchè il successo della prima serie portò la produzione ad alzare il budget, e quindi il livello, nella seconda.
Matt nella prima serie non aveva un ruolo importante ma, visto il successo, nella seconda serie resero il personaggio co-protagonista con storie sue insieme a quelle con Steve.

La tua canzone dei Bee Hive preferita?

Fu mia sorella Stefania (oggi doppiatrice, ndr) a farmi appassionare a Kiss me Licia e alle canzoni. Mi comprai l’Lp e rimango quindi affezionato personalmente anche ai brani del cartone, che infatti suono in concerto coi Bee Hive Reunion…
Diciamo che da suonare alla batteria mi diverto di più con i pezzi ritmati come “Freeway” con cui chiudiamo il concerto, oppure Tornerà l’allegria, Love i need you love i want you, Ritorna qui da me: difficile sceglierne una sol? Poi avendo curato anche tutti gli arrangiamenti nuovi per i concerti, me li sono fatti miei un po’ tutti…
Come ballads senza dubbio Mio dolce amore , Noi insieme Noi , La poesia sei tu… diciamo che erano tutte Hits….

Quella che proprio non tolleravi?

Non sono mai andato matto per Senza di te della seconda serie: troppo staccato dal genere degli altri pezzi…

Era un telefilm indirizzato a un pubblico giovane, ma le ragazze impazzivano per voi. Il complimento più imbarazzante che ricordi di quel periodo?

Diciamo che il pubblico si divideva in due categorie, i bambini che amavano Licia, Marrabbio, Andrea, Elisa e le teenagers che impazzivano per noi Bee Hive….
La nostra vita cambiò con la prima puntata andata in onda nell’ottobre 1986: non potevamo più uscire, avevo sotto casa a Milano ogni giorno centinaia di fans e dovetti alla fine trasferirmi in periferia in un posto più tranquillo….Imbarazzo no, ma si creavano momenti di disagio in particolare una volta in una città ligure dove delle ragazze mi video entrare in un ristorante con amici. Dopo 20 minuti circa c’era una folla di almeno 1000 teenagers fuori dal ristorante tanto che dovettero farmi uscire dalla cucina….Una volta alcune fans, quando vivevo ancora a Milano, riuscirono a schivare il portinaio e arrivarono alla mia porta di casa imbrattandola con pennarelli per scrivere messaggi d’amore e cuori vari.

Uno stalking praticamente.

Agli inizi apparivo ancora sulla guida telefonica, e arrivavano anche telefonate con una pausa di 5 secondi tra una e l’altra. Cominciavano alle 7 del mattino e finivano alle 23. Ho sempre avuto comunque il massimo rispetto per i fans, perché senza di loro noi artisti non esisteremmo, e sono lusingato che dopo oltre 30 anni anche oggi vantiamo milioni di fans.

Ci sono anche tanti personaggi celebri tra i fans dei Bee Hive, cresciuti con voi.
Francesco Facchinetti, Simone Tommasini, Cesare Cremonini, Ambra Angiolini la quale tra altro venne al nostro concerto al Palabrescia. Tanti musicisti hanno iniziato a suonare perchè si appassionarono alla musica grazie ai Bee Hive. Sarebbe bello organizzare un Bee Hive & Friends, un concerto dove i colleghi cantanti e musicisti fans possano essere sul palco con noi a cantare e suonare i nostri pezzi con noi…. e’ un progetto in cantiere.

Speriamo che venga raccolto al volo l’invito. La Reunion dei Bee Hive 12 anni fa infiammò gli animi dei fans.

Per la promozione della reunion abbiamo fatto ospitate nelle TV e nelle radio più’ importanti in Italia e Svizzera. La cosa incredibile era vedere tutti questi nostri fans ex teenagers oggi adulti e genitori portare i loro figli: sembra il tempo non sia passato mai…
Ricordo che la nostra prima apparizione ufficiale come Bee Hive Reunion fu’ al Telefilm Festival (12 maggio 2008, ndr) a Milano in piazza Liberty e successe il finimondo, una calca incredibile, i vigili dovettero scortarci dopo esibizione. Andammo a Festa italiana da Caterina Balivo, nostra fan, e fuori dagli studi di via Teulada si formò una folla incredibile per cui anche La redazioni ci disse di avere visto cose del genere solo coi Duran Duran.

Perché abbandonasti dalla terza serie?

Il regista e autore Fosco Gasperi mi chiamò per interpretare il ruolo di co protagonista nella serie Don Tonino insieme a Andrea Roncato, Gigi Sammarchi e Vanessa Gravina. Accettai perché avevo voglia di crescere artisticamente e di dimostrare le mie capacità nella recitazione anche in scene drammatiche: non volevo poi incollarmi il personaggio di “Matt”. Ma soprattutto non era sicuro che dopo Licia dolce Licia la saga sarebbe continuata e quando confermarono che ci sarebbe stato un seguito io e il mio agente dei tempi a quel punto avremmo accettato di continuare in Teneramente Licia dato che i giorni di lavorazione non si sovrapponevano a quelli di Don Tonino. I produttori di “Licia” mi dissero “O noi o loro” e decisi per Don Tonino….Non era giusto darmi quell’ultimatum.

Concerti con Cristina non ce ne saranno in futuro?

Questa domanda ci viene posta sempre: prima di tutto chiarisco che quando iniziai a pensare alla Reunion proposi il progetto ,oltre ai Bee Hive che suonavano per la prima volta realmente, anche ad Enzo Draghi e Cristina. Enzo all’inizio era contento dell’idea e sarebbe stato bello vedere lui e Pasquale (che comunque cantava ma era doppiato da Enzo solo per esigenze di produzione dove vollero tenere le stessi voci del cartone) cantare insieme o scambiarsi i pezzi. Cristina, pur apparendo interessata, poi non ha concretizzato la cosa. Noi abbiamo stima di loro e parliamo sempre bene di loro, quindi avrebbe fatto piacere a noi e ai fans. Chissà, mai dire mai.

Sei l’interprete di Tutti in campo con Lotti, che ebbe all’epoca anche più successo dell’omonimo cartone. In che modo tornerà?

Stefano Bersola qualche mese fa mi contattò per propormi un duetto per un suo nuovo progetto ed amando molto le collaborazioni con colleghi bravi, gli diedi l’ok. Pensai subito a
Lotti e ne ho curato il nuovo arrangiamento e suonato tutti gli strumenti: devo dire che suona alla grande e le nostre voci si sposano perfettamente.
Negli arrangiamenti ho voluto rispettare la struttura originale ma rendendolo più rock ed attuale usando comunque qualche suono Synth analogico anni ’80 che caratterizzavano il pezzo.

Cosa riserva il futuro?

Vivo a a New York da circa 17 anni e continuo a fare cose da solista: faccio l’arrangiatore, compositore e scrivo musiche anche per TV e spot TV. Sto anche lavorando con amici sceneggiatori, ad alcune idee per film e serie TV e una cosa che mi piacerebbe fare che amo e che mi manca e’ quella di debuttare come regista. Ora speriamo che questa emergenza surreale di questo virus passi e che tutto riprenda a muoversi.

Massimiliano Beneggi

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