Bim Bum Bam/la storia: le avventure comiche

La tv dei ragazzi, che torna a essere celebrata da venerdì 17 aprile in prima serata su Mediaset Extra, ha sempre offerto una vasta possibilità di cartoni e sketch. Continuiamo il nostro viaggio. Nella miriade di situazioni e di pensieri che viviamo quotidianamente, capitano piccole avventure apparentemente fini a se stesse, a cui decidiamo noi quale valore dare. Le giornate della quarantena possono apparirci tutte uguali esattamente come ci sembravano quelle del lavoro, se non vogliamo goderne il colore e le sfumature che potremmo trovare invece nelle sorprendenti qualità della nostra casa. La stessa cosa accadeva con i cartoni animati della tv dei ragazzi: chi non aveva voglia di stare dietro a storie infinite di cinquanta puntate che si dipanavano come una sorta di soap opera, poteva dedicarsi a quelle avventure di puro intrattenimento, che sconfinavano nella più incredibile comicità.

Tazmania, Ti voglio bene Denver e Bentornato Topo Gigio sono esilaranti, dolci e veloci esattamente come Calimero, Denny combinaguai, Maple Town, I Puffi, Gli Snorky. Poco importa se si tratti di dinosauri, topi o esseri umani: le avventure sono coinvolgenti e possono raccontare molto più di quel che non si immagini, giorno dopo giorno. Non è più l’intreccio che lega vagamente le diverse puntate tra loro, bensì la personalità del protagonista che emerge da ogni episodio.

Taz è un diavolo della Tasmania: brutto, tarchiato, sgraziato, rappresenta tutto quello che nessuno vorrebbe mai essere. Fatta eccezione che per la sua simpatia straripante. Si tratta probabilmente del cartone animato più comico mai visto, ai limiti della demenzialità: i cinepanettoni di quegli anni probabilmente traggono da lui qualche ispirazione. Eppure in tutti gli episodi si vedono situazioni di solidarietà e sincera amicizia che fanno da modello. Le difficoltà della vita non mancano mai, né cambiano di sostanza, ma piuttosto di forma: l’ironia e la risata se non le fanno risolvere prima, sicuramente aiutano a viverle meglio.

Ti-Voglio-Bene-denver-curiosità-1280x720

Denver è un dinosauro che viene ritrovato da un gruppo di ragazzi nel suo uovo, che può teletrasportare nella Preistoria. La sua capacità di nascondersi, nonostante l’evidente goffaggine dovuta alla mole, consente ai ragazzi di conoscere tante situazioni anticipatamente. L’aiuto che dà ai suoi amici, però, non è mai dovuto ai suoi spionaggi, bensì al confronto con la storia: dal passato si ricavano molti più insegnamenti che non dai metodi più sleali, a meno che questi non siano usati con l’innocenza che automaticamente li rende comunque corretti. Il dinosauro fa paura a tanti, come il passato, ma la sua dolcezza e il suo romanticismo sono da modello per chiunque.

Bentornato-Topo-Gigio-1

Topo Gigio non è più l’amico di Cino Tortorella a cui siamo abituati: nel 1992 diventa un cartone animato ed è un astronauta del futuro che atterra per un incidente sulla costa laziale (l’anime è comunque sempre di fattura giapponese). Anzichè essere nel 2395, però, si trova nel 1992 senza potere tornare nel suo tempo futuro. Diventa così amico di tre topini e viene adottato da Gina (da Cino a Gina in fondo il passo è breve). Le disavventure lo vedranno sempre vincente con i suoi amici a danno di Megalo, il perfido gatto che, perso nella sua cattiveria e nella sua solitudine, non riesce a vedere qualcosa di buono nella vita. La solidarietà anche qua la fa da padrona, con la voglia di confrontarsi nelle nuove avventure di cui inizialmente si ha spesso paura, proprio come Topo Gigio. Che scopre ogni volta dentro di sè molto più coraggio di quanto non immagini. Dal personaggio anni ’60 ne nasce un’icona degli anni ’90: succederà anche a Calimero. Allora aveva ragione Denver sul passato. Abbiamo ragione noi ad avere nostalgia di Bim Bum Bam.

Sono piccoli episodi di 20 minuti, dello stesso significato delle fiabe: puro intrattenimento, dove la trama è molto più sottile e concentrata in pochi minuti, ma in fin dei conti la morale è anche più presente che in tutti gli altri cartoni. Ogni episodio ha infatti qualcosa di nuovo, di diverso: la personalità del protagonista fa la differenza. E diventa la fonte di ispirazione per tanti fumettisti, nonché di tanti comici che si muovono come loro, anche se non lo ammetteranno mai. La tv dei ragazzi: fatta per piccoli, ma una grande tv.

Massimiliano Beneggi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...