Ieri pomeriggio, ospite di Serena Bortone a Oggi è un altro giorno insieme a Simona Ventura, Paola Perego è tornata a raccontare l’episodio che la vide tristemente protagonista nel 2008 con Giulio Andreotti. In quell’occasione, la Perego conduceva la domenica pomeriggio di Canale 5. Improvvisamente, sulla domanda con cui proponeva al Presidente di parlare del suo rapporto con i bambini, Andreotti si paralizzò, creando molta preoccupazione in studio. La scena di lei che chiama il senatore a vita, ripetendo più volte “Presidente”, senza ottenere risposta divenne celebre. Fortunatamente, al rientro dalla pubblicità, Paola Perego poté annunciare che Andreotti si era ripreso, così anche quella scena suonò meno drammatica consentendo ai social (all’epoca appena in via di sviluppo) di farla diventare un cult divertente. Che la sensibilità dei social non sia la stessa della televisione, non è certo un fatto nuovo. Decisamente peggio quando, invece, la tv ne ricalca il linguaggio dando luogo a situazioni poco consone alle aspettative. È appunto quello che è accaduto ieri pomeriggio su Raiuno quando una divertita Paola Perego ha raccontato quell’episodio ridendo e aggiungendo dettagli drammatici come se stesse narrando qualcosa di comico.

“Andreotti ebbe un attacco ischemico in diretta e durante una domanda rimase freezato. Io pensando che fosse morto non ebbi il coraggio di toccarlo perché non avevo mai visto una persona morta e avevo paura gli cadesse il capino”, ha ammesso la conduttrice ridendo davanti a una Bortone che incuriosita diceva “Sono quelle cose che non dovrebbero mai succedere nella carriera di una conduttrice”. Simona Ventura, parsa imbarazzata, ha provato a riportare il racconto alla professionalità della Perego aggiungendo seria: “Però hai chiamato la pubblicità”, ma niente, il clima goliardico doveva proseguire nel racconto. La Perego a quel punto ha continuato: “La cosa che non si è vista è che Andreotti si riprende da questo leggero attacco ischemico, chiama il suo medico che lo aveva visto in diretta e gli dice Tranquillo, ha avuto un leggero attacco ischemico. Lui non se lo ricordava, ma ora stava bene. Io però gli dissi Presidente rientriamo per far vedere che era tutto a posto. Lui ha visto uno sgabello, che era il mio, e si è arrampicato ma non toccava per terra coi piedi. Lo sgabello dondolava e io lo tenevo da dietro per il terrore che lui cadesse..”. Risate, divertimento in diretta su Raiuno ai danni di un uomo all’epoca già molto anziano che ebbe gravi problemi di salute. Il tutto condito dall’orgoglio della Perego che aggiunge: “Mia figlia mi ha regalato una maglietta con me e il Presidente”. Lo stesso racconto venne fatto, con identica modalità, a Victor Victoria nel 2012 su La 7. Francamente sul servizio pubblico tutto questo è ancora più deprecabile. Forse un giro di vite con la dirigenza del nuovo corso sta diventando ormai necessaria. Perché se Memo Remigi è stato allontanato ufficialmente per un gesto inaccettabile e giudicato maschilista proprio nella stessa trasmissione, è altrettanto vero che tante famiglie che vivono o hanno vissuto lo stesso dramma di Andreotti potrebbero essere state offese dal divertimento gratuito della Bortone e della Perego. Da due donne, sempre molto professionali, un simile scivolone di cattivo gusto non ce lo si aspettava. Speriamo chiedano scusa; in ogni caso, con questo episodio, il sospetto che la sensibilità di Oggi è un altro giorno esista solo quando fa comodo, come per cacciare un cantautore che non piaceva più alla Bortone, si fa sempre più forte.

Massimiliano Beneggi

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