Non sembrano passati 35 anni da La notte vola. Eppure tanti ne sono trascorsi da quando Lorella Cuccarini cantava e ballava la celebre sigla di Odiens, il programma di Antonio Ricci andato per la prima volta in onda su Canale 5 il 3 dicembre 1988. Alla conduzione, la premiata coppia Ezio Greggio-Gianfranco D’Angelo. Indimenticabili il pupazzone rosa Tenerone di D’Angelo e le macchiette di Greggio. La notte vola, però, è il ricordo più indelebile di quella trasmissione. Oggi, 8 dicembre 2023, Lorella Cuccarini rilancia quel brano su tutte le piattaforme.

Rilanciare forse non è la parola giusta, visto che La notte vola in tutti questi 35 anni non ha mai smesso di far ballare chiunque. Il gesto delle mani intrecciate, come a mimare le ali pronte a prendere il volo, lo sappiamo tutti e almeno una volta, per essere eufemistici, è capitato a ognuno di noi di riproporlo.
La notte vola remixata per il 35o anniversario non cambia molto rispetto all’originale. Qualche suono più tecnologico accompagna il brano, ma nessun autotune. L’arrangiamento (del Maestro Beppe Vessicchio) era già moderno all’epoca, Lorella Cuccarini non ha perso minimamente lo smalto per ballarla come sapeva fare nel 1988 (ricordate la sua interpretazione a Sanremo di quest’anno con Olly?), tutti la sappiamo a memoria come se fosse un pezzo appena uscito ieri. Ecco perché sono passati 35 anni ma non sembra. La musica, oltre che di Vessicchio, porta la firma anche di Marco Salvati, celebre autore televisivo, oggi impegnatissimo soprattutto nelle trasmissioni di Paolo Bonolis.
La notte vola, che Lorella Cuccarini oggi sui social dedica ai bambini cresciuti con questa canzone, la conoscono anche i più piccoli di oggi (ovviamente cresciuti da genitori che hanno avuto la fortuna di vivere gli anni ‘80).

La canzone, in fondo, era un inno al divertimento, quello sano di chi aveva voglia di vivere con spensierata leggerezza. Ecco qui sotto il testo completo, con le parole di Silvio Testi (diventato poi marito di Lorella Cuccarini, oltre che autore di numerose trasmissioni). In tanti conosceranno anche altre versioni, più o meno simpatiche, create su quella musica con parole trasformate per i cori da stadio o per sfottere il sistema scolastico. Noi ovviamente riproponiamo qui sotto le parole originali, quelle vere de La notte vola. A proposito, rileggete le parole qui sotto, canticchiatele nella testa rievocando quell’atmosfera di un’epoca straordinaria, e provate a ripetere che Silvio Berlusconi non ci regalò una bella tv.
Massimiliano Beneggi
Cosa fai fra sogni e TV, Pomeriggi che non passano più. Sale già leggera un’idea Di una moto e via, notte sei mia. Mordila la tua fantasia, Non dormire aspettando domani. Crescerà forte più di te Questa voglia di vita fra le tue mani
E vola Con quanto fiato in gola, Il buio ti innamora, Qualcuno ti consola, La notte vola, All’ombra di un respiro, Io ti sarò vicino. Ti prego resta sempre bambino. E vola. Con quanto fiato in gola. Il buio ti innamora, Qualcuno ti consola, La notte vola All’ombra di un respiro,Io ti sarò vicino. Ti prego resta sempre bambino
Dimmi cosa vuoi da questa città Che ti prende amore e niente ti dà. Che ora è, che importa se sai. Che sui passi tuoi non ritornerai. Mordila la tua fantasia. Non dormire aspettando che sia domani
E vola. Con quanto fiato in gola. Il buio ti innamora, Qualcuno ti consola, La notte vola All’ombra di un respiro, Io ti sarò vicino. Ti prego resta ancora bambino
Mordila la tua fantasia Non dormire aspettando domani, Crescerà forte più di te Questa voglia di vita fra le tue mani
E vola Con quanto fiato in gola, Il buio ti innamora, Qualcuno ti consola, La notte vola. All’ombra di un respiro, Io ti sarò vicino, Ti prego resta ancora bambino. Vola