Ospite di Verissimo insieme alla figlia Romina Carrisi, ieri Al Bano ha cantato, per la prima volta in pubblico, la canzone Ci devi credere. Non un brano qualunque: si tratta del pezzo che da oltre un anno l’artista pugliese voleva proporre a Sanremo in gara, ma che per due volte è stata rifiutata da Amadeus.

Racconta infatti Al Bano che un anno fa inviò Ci devi credere ad Amadeus, ma il direttore artistico lo invitò a essere ospite speciale insieme a Massimo Ranieri per formare un trio inedito con Gianni Morandi. Al Bano accettò e come andò quell’ospitata lo sappiamo tutti: diventata storia della tv non appena terminata l’esibizione, l’interpretazione emozionante del trio è uno dei momenti più belli dell’ultima edizione del Festival di Sanremo.

Eppure Al Bano ci teneva a partecipare al suo ultimo Festival di Sanremo da concorrente. Anche perché, aggiungiamo, l’ultima partecipazione in gara lo vide eliminato alla penultima sera: per lui, collezionista di podi oltre che recordman di partecipazioni (in totale 15, come Milva, Cutugno, Di Capri e Oxa), uno smacco da rimediare. Così ci ha riprovato per Sanremo 2024: Al Bano ha riproposto ad Amadeus il brano che non aveva cantato nella scorsa edizione e che era rimasto inedito. Tuttavia, il direttore artistico lo ha sconsigliato: dopo il grande successo come superospite, non sarebbe stato opportuno entrare in gara. Ipotesi plausibile vista la grandezza di quell’ospitata, ma quantomeno curiosa visto che tale consiglio non sembrerebbe valido per cantanti come Annalisa o Nek e Renga, tutti ospiti l’anno scorso dal palco di piazza Colombo.

Così ieri Al Bano, che non ha risparmiato una frecciatina ad Amadeus (“Ma sei sicuro di averla sentita la canzone?”), ha interpretato Ci devi credere in tv da Silvia Toffanin a Verissimo. Si tratta di una bella lirica, emozionante, con un’aria che strizza l’occhio all’opera. Il brano è firmato dallo stesso Al Bano con il professor Francesco Vaia (direttore dello Spallanzani di Roma) e due storici autori: Alterisio Paoletti e Fabrizio Berlincioni. Racconta della forza di volontà che non dobbiamo mai perdere quando siamo chiamati a lottare contro una malattia: con uno sguardo al cielo e uno alla propria resilienza, la voglia di vivere vincerà (quasi) sempre la battaglia.

Se Amadeus abbia ascoltato o meno la canzone di Al Bano non lo sappiamo (il direttore artistico di Sanremo al momento non è ancora espresso in merito all’esclusione del cantante), di certo però il brano meritava un palcoscenico importante. Sicuramente lo sentiremo anche nella serata del 31 dicembre, quando Al Bano sarà ospite del Concertone che andrà in onda su Canale 5 per festeggiare il Capodanno. Ecco qui sotto una parte del testo, quella interpretata a Verissimo ieri da Al Bano. Una vera poesia che vale la pena di leggere e che ciascuno di noi dovrebbe introiettare dentro di sé per farne un inno alla vita. Clicca qui per vedere l’esibizione a Verissimo.

Ogni stanza è come un cielo blu, quando la speranza vive in te/ quando ci si impegna a condividere la luce di un mattino che non c’è/ Giochiamo tutti insieme una partita: la vita quasi sempre vincerà/ogni fuoco lascia la sua cenere che è piena di dolore e dignità/ Sarà come rinascere e tu ci devi credere/ perché tu sei la vita che verra, guarire è soprattutto volontà/ Soffrendo impari a vivere e quindi a riconoscere il fiore in primavera che non c’è e accende quel sorriso che non c’è/ la tua preghiera lui ascolterà e la tua forza poi ti salverà

Massimiliano Beneggi

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