Sanremo e le gaffes sono un binomio indissolubile da sempre. Quest’anno però il primo scivolone arriva addirittura con un mese di anticipo rispetto all’inizio del Festival. Responsabile dell’errore, Marino Bartoletti.
Già, proprio lui. Marino Bartoletti, l’artigiano della cultura pop che si destreggia come forse sapeva fare solo Sandro Ciotti tra musica e sport, oggi a Domenica In si è reso protagonista di un errore clamoroso.

Ecco cosa è successo.
Nel salotto di Mara Venier erano ospiti molti interpreti di grandi successi sanremesi: da Bobby Solo a Rettore fino a Nicola Di Bari, Cugini di Campagna e Marina Occhiena. Quest’ultima cantava Che sarà, in una inedita versione da solista (interpretata proprio da lei, che una decina di anni dopo quel successo, uscì dai Ricchi e Poveri).
È a fine esibizione che Mara Venier si rivolgeva a Marino Bartoletti con il ricordo di uno degli autori: “Questa canzone l’ha scritta Jimmy Fontana”. Bartoletti riprende il concetto, evidentemente già accennato poco prima alla Venier, sottolineando il nome di Fontana e quindi casca nella gaffe. “I Ricchi e Poveri arrivarono secondi insieme a Roberto Carlos nel ‘71 con questa canzone. Mi piace ricordare che al terzo posto arrivò Lucio Dalla con 4/3/‘43”.

Nessuno obietta, anzi la Venier sembra pendere dai baffi di Bartoletti che con estrema facilità elargisce date e nomi che nessuno ricorda. Anche se Marina Occhiena, che non interviene per educazione, lo sa perfettamente con chi i Ricchi e Poveri condivisero quel secondo posto. Altroché Roberto Carlos (vincitore nel ‘68 con Sergio Endrigo, Canzone per te), a cantare Che sarà coi Ricchi e Poveri era il grande Josè Feliciano. Quello citato da Bartoletti è brasiliano, mentre Feliciano è portoricano.

Insomma, una gaffe clamorosa per un addetto alle statistiche come Marino Bartoletti. Tra l’altro, pochi mesi dopo la scomparsa di Franco Migliacci, non avrebbe fatto scendere sangue dal naso ricordare che l’autore di Nel blu dipinto di blu era il paroliere di Che sarà (musicata da Fontana insieme a Carlo Pes e Italo Greco). Ma la memoria, si sa, nei confronti degli autori dura sempre giusto il tempo del necrologio. Arriveranno le scuse da parte di Bartoletti?
Massimiliano Beneggi