A chi gli domandava se quello del 2024 sarà davvero il suo ultimo Festival di Sanremo, Amadeus fino a pochi mesi fa rispondeva un sicuro “Sì”. Tanto è vero che la Rai, comunque mai rassegnata all’idea di un sesto Festival condotto e diretto da Amadeus, aveva iniziato a sondare il terreno con Carlo Conti.

Quest’ultimo aveva fatto sapere che avrebbe valutato l’eventuale ipotesi, che consentirebbe alla Rai di continuare ad affidarsi a un sicuro professionista senza far venire meno il rispetto per la kermesse risollevata negli ultimi anni. Peraltro, anche ad opera dello stesso Carlo Conti. Tuttavia, è impossibile non proporre al direttore artistico perlomeno la chance di continuare. Per farla breve, fino a che gli ascolti lo premieranno il rapporto tra Sanremo e Amadeus si scioglierà solo nel caso in cui a volerlo dovesse essere proprio il conduttore. E, visto il cast di cantanti che ha confezionato per l’edizione 2024, sembra francamente difficile immaginare un insuccesso di ascolti.

Dunque la Rai si affida ad Amadeus, che sa bene cosa vorrebbe dire essere il deus ex machina del Festival di Sanremo anche l’anno prossimo. Anzitutto significherebbe superare nelle conduzioni consecutive gli intoccabili Mike Bongiorno e Pippo Baudo. Li ricorda lui stesso nel dare a Repubblica la spiegazione del suo “no”: “Non mi sembra moralmente giusto farne uno in più rispetto a loro”. Tesi tutto sommato un po’ debole.

E infatti in quelle ultime dichiarazioni a Repubblica, Amadeus corregge il tiro rispetto al passato e ammette: “Ho promesso all’azienda di dare una risposta su Sanremo 2025, il fatto che me lo chiedano con piacere mi rende orgoglioso. Per rispetto, il giorno dopo Sanremo 2024 ci metteremo seduti con la Rai e affronteremo il tema”.

Dati alla mano, perché Amadeus superi effettivamente nelle conduzioni Mike (arrivato a un totale di 11) e Pippo (giunto a quota 13) ci vogliono ancora parecchi anni. Al momento pare ancora un’impresa quasi irraggiungibile, figlia ovviamente di epoche diverse. E’ però lecito che un direttore artistico come lui, che sta dando tanto alla storia del Festival, ambisca a raggiungere almeno un record di quelli considerati impossibili. Il sesto Sanremo ormai è nelle sue mani: lasciarselo sfuggire sarebbe un delitto a questo punto. Il rispetto morale per i grandi Maestri, d’altra parte, è già espresso attraverso quelle dichiarazioni.

Non solo: Amadeus è ben consapevole che quando dice “Mi fermerei per adesso”, non può mai sapere cosa succederebbe dopo. Lo stesso Carlo Conti chissà quante volte si è mangiato le mani per avere rifiutato di proseguire dopo i tre Sanremo di successo tra 2015 e 2017. Una volta persa la poltrona, se la macchina del Festival funziona è complicato poi riprenderne le redini.

Insomma, Amadeus a Sanremo 2025 ormai è più di una possibilità. Nel frattempo attenzione: il piccolo Josè inizia a non essere più tanto piccolo. Non è che la famiglia Sebastiani punta ad arrivare alla maggiore età di Josè per poi affidare a lui la conduzione e direzione artistica del Festival di Sanremo?

Massimiliano Beneggi

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