Gli ascolti tv di Tv8 sono sempre quelli. Non esaltanti, ma tutto sommato mai in perdita: la rete si attesta quasi costantemente poco sopra al 2.5% di share. Decimale più decimale meno.
Sono numeri decisamente bassi se paragonati a quelli dei grandi network, tuttavia a volte in grado di pareggiare le più deludenti debacle degli avversari.

Non va molto meglio Nove che, fatta eccezione della domenica sera quando va in onda Che tempo che fa, rimane intorno al 3% di share.
Ma Tv8 e Nove sono davvero paragonabili alle reti avversarie? I loro numeri devono avere una lettura interpretativa diversa o possono essere confrontati alla stessa maniera? La risposta giusta sembrerebbe essere: potenzialmente si tratta di concorrenti allo stesso livello, di fatto non lo vogliono loro stesse. Ecco perché.

Basta guardare la programmazione di Tv8 di questi giorni per rendersi conto che non si ha la minima intenzione di superare quella quota fissa di share. Nell’ultima decade di gennaio, Tv8 continua a trasmettere film di Natale. Non si tratta di pellicole che incrocino il Natale per sbaglio: è proprio l’argomento principale. Romantici film stucchevoli persino nel periodo delle feste, con caramellose storie d’amore nate sotto l’albero. La trama è quasi sempre quella: una persona è impegnata in affari e si dimentica dei valori della vita e della famiglia. Costretta dal lavoro a viaggiare, scopre l’amore che fa cambiare atteggiamento rispetto alla quotidianità. Il tutto con tanto di neve e ricordi della spensierata fanciullezza, che fanno immaginare un’esistenza non più nella ricchezza ma magari nelle campagne ad allevare animali.
Nove guarda un po’ più in alto: alterna programmi del suo palinsesto (Crozza, Little Big Italy) a film non nuovissimi ma comunque più accattivanti rispetto alle palle di neve e ai Babbi Natali più o meno esistenti. Tutto sommato, però, non fa il salto di qualità. Eppure con Fazio dimostra ogni settimana di voler tentare il grande colpo. Poco importa se venga fallito costantemente il tentativo di superare Rai, Mediaset e La7: la buona volontà c’è sempre. E allora perché non sfruttarla durante la settimana?
Semplice: Tv8 e Nove sono troppo legate ad altri interessi. Il primo è un canale in chiaro di Sky: esiste sempre in virtù della pubblicità ma anche di un canone che fior di abbonati pagano ogni mese. Perché dovrebbe rafforzare la sua visibilità in chiaro, con una programmazione più interessante e col rischio quasi scontato di una ribellione da parte di quegli abbonati? Tv8 è praticamente costretta a dimostrare che si possono fare cose gradevoli sul piccolo schermo, ma la migliore programmazione si ottiene solo a pagamento. Non a caso anche la Formula Uno non viene trasmessa in diretta per tutto il campionato mondiale.
Dal canto suo Nove è un canale di proprietà Warner Bros – Discovery. Ossia, fa parte dello stesso gruppo che comprende Real Time, Warner Tv, Giallo, K2, Frisbee, DMax, Food Network (in chiaro), oltre a quelle a pagamento che sono Discovery Channel ed Eurosport. Troppi canali tutti sullo stesso livello. Nell’immensa scelta che un telespettatore ha a disposizione, non conviene puntare troppo su un solo canale, a dispetto di un risultato che inevitabilmente sarebbe oneroso per gli altri canali di Discovery più che di Rai o Mediaset.
In pratica, Tv8 e Nove sono ormai allo stesso livello potenziale della concorrenza (anche perché nello zapping sono immediatamente raggiungibili). Tuttavia non vogliono arrivare agli stessi ascolti perché le altre reti dei loro gruppi non hanno ancora raggiunto la stessa popolarità (e difficilmente lo faranno). In ogni caso, sono scelte: inutile dire che “per Tv8” o “per Nove” si tratti di ascolti alti. Se sei lì è perché vuoi raggiungere grandi obiettivi e i soldi per ottenerli non mancano a nessuna delle due.
Dunque, con tutto il rispetto per Fazio, il suo non è un trionfo di ascolti: replica quelli che faceva a Raitre negli ultimi anni, quando era già in declino. Sembra insomma che i due gruppi televisivi si vogliano nascondere mentre provano a insidiare la concorrenza. Il gioco però non può più essere considerato tale. Tv8 e Nove devono essere paragonati ai concorrenti, sotto ogni aspetto. Altrimenti è troppo facile: il quarto polo televisivo sono loro.
Massimiliano Beneggi