Martedì 30 gennaio va in scena al Teatro Gobetti di Torino Il tango delle capinere, per il testo e la regia Emma Dante. Saranno in scena Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco. Le luci sono di Cristian Zucaro.


Il tango delle capinere, prodotto da Atto Unico, in coproduzione con il Teatro Biondo di Palermo, Emilia Romagna Teatro ERT – Teatro Nazionale, Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Carnezzeria, Théâtre des 13 vents – Centre Dramatique National Montpellier, MA scène nationale – Pays de Montbéliard, verrà replicato per la stagione in abbonamento dello Stabile fino a domenica 4 febbraio.

Questo spettacolo di Emma Dante racconta l’amore tra due anziani che, sulle note di vecchie canzoni, festeggiano l’arrivo del nuovo anno “ballando” a ritroso la loro storia. Lentamente si svestono, cambiano aspetto, sembrano più giovani e, avvolti dalla voce di Mina, di Tenco e di un’infinità di brani indimenticabili, ripercorrono i momenti più importanti di una vita e, ricordando, si ritrovano.

Un’ode all’amore, con tutta la forza compositiva del teatro carnale, arcaico e rituale dell’artista siciliana.

La trama. Una vecchina fruga dentro un baule. Estrae un flacone di pillole, un velo da sposa, un telecomando, tanti palloncini colorati… Da un altro baule arriva la musica di un carillon. Compare un uomo anziano. Indossa un vecchio abito da cerimonia liso dal tempo. L’uomo guarda la donna e sorride. Subito la raggiunge. L’abbraccia. La donna appoggia la testa sulla spalla di lui. Lui le fa una carezza.

Lei lo tiene stretto per non perdere l’equilibrio. Lui la sostiene. Ballano. Lui estrae dalla tasca un orologio da taschino: meno cinque… meno quattro… meno tre… meno due… meno uno… e al rintocco della mezzanotte lui fa scoppiare un petardo. Si baciano. Lui lancia in aria una manciata di coriandoli. La festa ha inizio. Buon anno, amore mio! Lui e lei adesso hanno sedici anni. In costume da bagno si promettono amore eterno.

Sulle note di vecchie canzoni festeggiano l’arrivo dell’anno nuovo ballando a ritroso la loro storia d’amore.
Il tango delle capinere è l’approfondimento di uno studio, Ballarini, che apparteneva alla trilogia degli occhiali. È il componimento di un mosaico dei ricordi che rende sopportabile la solitudine di chi disgraziatamente sopravvive all’altro.