Proseguiamo il commento ai testi delle canzoni del Festival di Sanremo 2024 con il brano di Dargen D’Amico.

Il rapper milanese è alla seconda volta al Festival dopo il successo di Dove si balla di due anni fa. Questa volta la sua canzone si intitola Onda alta.

Il testo, scritto con Cheope, Fazio, Marletta e Roberts, racconta le vicende dei migranti e la generalizzazione che si fa su di loro (Come faccio a volere una vita in incognito se parlo solo di me? Se basta un titolo a fare odiare un intero popolo). C’è poi una sottolineatura dell’umanità con cui vorrebbero essere trattati (Qua abbiamo tutto ma ci manca sentimento), e di una quotidianità ingiusta che vivono (C’è una guerra di cuscini ma cuscini un po’ pesanti, se la guerra è dei bambini la colpa è di tutti quanti).

Quindi l’attacco alla Meloni: Abbiamo cambiato le idee, abbiamo cambiato leader, ma la madre e le altre donne non hanno niente da ridere. Veramente fa ancora meno ridere questo sarcasmo su argomenti importanti.

Dopo questa canzone su Raiuno ci sarà ancora chi avrà il coraggio di parlare di TeleMeloni? Una canzone più vittimista e prepotente al tempo stesso non si poteva fare. Quando si esagera si rende persino meno credibile il messaggio. Lo slancio più interessante di questo testo è nella battuta Non lo conosci Noè? No eh? Avanspettacolo straordinario.

Massimiliano Beneggi

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