Sta andando in onda la prima serata del Festival di Sanremo: dopo il primo blocco, tutto procede a meraviglia per gli orari (e meno male, bisogna tirare le 2.18 da scaletta, quindi scongiuriamo i ritardi).
Le canzoni: molto bene Clara, insicura Mannoia, malinconico Sangiovanni, inguardabili La Sad.

Dopo l’introduzione della fanfara dei Carabinieri, ecco Marco Mengoni, come sempre piuttosto legato e impacciato quando si tratta di fare cose diverse da cantare. Quando però intona Due vite, al rientro nel secondo blocco, emoziona come pochissimi altri.
A sorpresa, dopo tre canzoni arriva anche Zlatan Ibrahimovic, già presente in tutte le serate dell’edizione 2021. Ripete la gag del talento calcistico spocchioso e superbo: poca originalità, ma ormai il personaggio è sempre quello e non lo si può cambiare. Si capisce che si diverte e che Sanremo gli piace, così è tornato volentieri.
Amadeus appare sempre più consapevole di essere il vero deus ex machina della musica di oggi, anche se non perde la sua umiltà. Questo gli fa onore e lo rende ancor più professionale di tanti suoi colleghi. Attenzione però alla regia: indugia troppo sul gobbo elettronico e così si leggono già in anticipo le battute. La spontaneità si va a fare benedire.
