Abbiamo riscoperto il Ballo del Qua Qua. Non era necessario, ammettiamolo. Ma ormai il danno è fatto e anzi, purtroppo, dopo la performance di mercoledì sera al Festival di Sanremo con il povero John Travolta costretto a quell’imbarazzante danza, ora la canzone di Romina Power sta perdendo sempre più credibilità.

Non è mai stata considerata una poesia di Pascoli oggettivamente, ma Il Ballo del qua qua in questi giorni è stata talmente sbertucciata da diventare una caricatura eccessiva.

Ma qual è la storia di questa canzone? Anzitutto diciamo subito che non è italiana. Quindi insomma, abbiamo rovinato la serata e la reputazione a John Travolta con una danza spacciata come nostra, quando invece è una canzone internazionale.

In Italia in effetti arrivò nella versione cantata da Romina Power nel 1981, anche se nella sua parte strumentale giunse persino prima. Era il 1974 quando usciva il film Il trafficone, diretto da Bruno Corbucci, protagonisti Carlo Giuffré, Marilù Tolo, Lino Banfi, Enzo Cannavale.

Ascoltate con attenzione la sigla. Chiaramente si tratta de Il Ballo del qua qua, ancora non chiamato così essendo solo strumentale. Sarebbe stata poi riutilizzata anche per il film L’affittacamere. Come è possibile? Semplice, la musica è stata composta addirittura negli anni ’50 dallo svizzero Werner Thomas.

In ogni Paese c’è stata una versione diversa: in inglese si chiama The birdy dance, in Portogallo l’hanno intitolata Baile dos Passarinhos, in Germania è Ententanz. Persino i coreani l’hanno adottata col titolo Moduga cheonsaramyeon. E chi più ne ha più ne metta.

Dunque Pinuccio Pirazzoli e Terry Rendall fecero esclusivamente l’arrangiamento di quella canzone che entrò nell’album di Felicità e divenne colonna sonora di Fantastico 2. Lorenzo Raggi ne scrisse le parole.

Tra i coristi Silvia Annichiarico, Paola Orlandi, Lalla ed Eloisa Francia, Mario Balducci, Moreno Ferrara, Silvio Pozzoli, che cantano la quarta strofa con Romina Power.

Non è mai stato nulla di serio Il ballo del qua qua (il suo 45 giri non si ergeva a chissà quale cultura, aveva come lato B Paolino Maialino, scritta da Al Bano con Paolo Limiti) ed è inutile biasimarci di fronte a quella divertente canzoncina che, comunque, rimase prima in hit parade per sette settimane. Si sa, però, che noi italiani siamo fenomenali a delegittimare la nostra stessa storia pur di fare notizia. Eppure quel ballo ci insegnò che non è necessario essere seri per avere una certa importanza. Attenzione, però, nemmeno essere trash…

Massimiliano Beneggi

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