Michelle Impossibile & Friends è arrivato alla terza edizione e un motivo ci deve pur essere, nonostante lo show non sia il massimo della qualità televisiva.
In effetti, a ben guardare, di motivi ce ne sono diversi, più o meno criticabili.

A cominciare dalla conduttrice: Michelle Hunziker è tanto brava quanto insopportabile nel suo protagonismo. D’altra parte è proprio questo a rappresentare la centralità del programma: compare persino negli spot in onda durante la trasmissione. Michelle Hunziker in questo momento incarna la tv, quindi per forza di cose diventa nauseante la sua eccessiva presenza sul piccolo schermo. Va però riconosciuto tutto il suo talento, la capacità di cantare e ballare al pari di fare da spalla agli ospiti. Perché, però, deve sempre essere ricordato il suo matrimonio con Eros Ramazzotti, come se tutto prescindesse da quello? Ecco, quelle battute onestamente non si capisce vengano inserite ogni volta.
La ragione è che si vogliono riempire quelle pagine social abituate a raccontare i programmi tv con frammenti più o meno importanti o divertenti. Pazienza, quindi, se tutto è ripetitivo: al pubblico social questo apparirà meno evidente.
È lo stesso motivo per cui alcune canzoni sono interpretate in playback. Il duetto di Tutto matto con Lorella Cuccarini sembra confezionato apposta per passare alla storia della tv: perfetto, senza sbavatura nei movimenti e ovviamente tanto meno nella voce. Eppure Lorella ha appena dimostrato anche a Sanremo di essere la numero uno dal vivo (a proposito, ma della Cuccarini a Sanremo 2025 proprio non se ne vuole parlare, in tutte queste nomination che vengono proposte?).
Un po’ meno perfetta la presenza della Gialappa’s Band, fuori contesto, impossibilitati a inserirsi nei dialoghi tra Michelle e i comici di turno (Katia Follesa, Scintilla e Andrea Pucci, si poteva anche scegliere qualcuno che facesse più ridere di questi tre).
Per il resto Michelle Impossible è un varietà di quelli ormai rari in tv, sebbene il genere sia in spolvero sempre grazie alle donne (oltre alla Hunziker nell’ultimo anno abbiamo già visto anche Loretta Goggi e Virginia Raffaele). Grandi ospiti (ieri Andrea Bocelli), gag mai state divertenti nella storia del piccolo schermo (a questo giro ecco la parodia di Terra amara). Ormai, però, se vuoi fare un varietà lo devi costruire pensandolo già per il pubblico extratelevisivo. Anche per questo funziona, a prescindere dai contenuti più o meno interessanti: puoi mettere Gerry Scotti su un trono a commentare i video che lo vedono protagonista dei meme o qualche imitatore eccezionale come Valentina Barbieri, tutto fa brodo in un varietà. E soprattutto, ormai, ogni contenuto è studiato per essere riproposto con successo sui social.
Insomma, televisivamente parlando si potrebbe fare molto di meglio, ma in un’epoca di vacche magre per i format tv, teniamoci stretta anche questa terza edizione di Michelle Impossible. Pazienza se servirà più ai social e ai contenuti brevi della tv on demand: sono comunque frammenti di spettacolo che vanno apprezzati.
Massimiliano Beneggi
