Va in scena al Teatro Sala Umberto di Roma, dal 13 al 17 marzo, Jannacci e Dintorni, con Simone Colombari e Max Paiella, diretti da Lorenzo Gioielli.

Lo spettacolo è un concentrato di Jannacci e di quei geniali artisti che l’hanno
accompagnato nella sua carriera. Il racconto di capolavori che vanno da “El purtava i scarp
del tennis”, uno dei suoi primi brani da solista, a “Vengo anch’io no tu no” il pezzo che lo ha
reso famoso al grande pubblico.


Gli inizi con Adriano Celentano, gli incontri fortunati con Giorgio Gaber e Dario Fo, che
accompagneranno per sempre la sua carriera, il suo amore per il rock, per il jazz, ma
soprattutto per le persone e le loro storie, raccontate nelle sue canzoni, storie che Jannacci
restituiva con quella sua proverbiale leggerezza, ma che allo stesso tempo colpivano per il
loro significato più profondo.

Jannacci lo possiamo vedere in tanti modi diversi, nei dialoghi
al bar, nel Milan che pareggia zero a zero, nella foto di un figlio senza motorino, in una foto
in bianco e nero di una donna davanti a una fabbrica che si chiamava Vincenzina, a un’altra
foto, dove Veronica dava il suo amore per una cifra modica.

In Cochi e Renato in Paolo Conte in Beppe Viola in Sandro Ciotti e in tutti quelli che, in
qualche modo, sono stati nei suoi dintorni collaborando con lui. Enzo Jannacci per alcuni era
non del tutto comprensibile, perché era uno dei pochissimi artisti che riuscivano a proiettarti
dentro le emozioni senza alcun compromesso in maniera a volte comica, a volte tragica.
Una storia minima insomma di Jannacci un po’ raccontata e un po’ cantata da Simone
Colombari e Max Paiella.

VUOI LA TUA PUBBLICITA’ SU TEATROEMUSICANEWS?

Scrivici a teatroemusicanews@gmail.com e specifica nell’oggetto PUBBLICITA’ TMN