Amici il serale vincerà anche negli ascolti, ma l’edizione partita ieri sera appare il modo migliore per prendere in giro un pubblico che, lecitamente, si aspetta sempre qualcosa di nuovo.

Il paradosso è che dopo oltre vent’anni, a stancare sono proprio quegli elementi introdotti per cambiare un po’ il programma. Momenti di spettacolo a cui rinunceremmo volentieri infarciscono il serale di Amici. A cominciare dal siparietto di avanspettacolo che propone Giobbe Covatta con Enzo Iacchetti e Maurizio Ferrini.

Giobbe interpreta Dio, gli altri due fanno Adamo ed Eva. La risata dovrebbe concentrarsi intorno alle piccole dimensioni della foglia di salvia che copre le intimità di Adamo e intorno alla bruttezza di Eva, che ovviamente è una caricatura nella caricatura, con Ferrini nei panni della Coriandoli. Uno dei momenti più bassi mai visti nella storia recente televisiva.

Maria De Filippi si sganascia dalle risate insieme a tutto il resto del cast, compresi i ragazzi del talent che hanno la stessa spontaneità dei dipendenti della Megaditta fantozziana quando si divertivano alle battute del Direttore. Sembra di rivedere la tv più brutta di Maurizio Costanzo, quando chiamava i suoi amici, imponendo il personale divertimento a tutti gli altri. L’ospitata di Iacchetti, Covatta e Ferrini va chiaramente sulla scia di un immaginario proseguimento della tv costanziana. Un rispetto che la De Filippi deve al marito, ma che non tiene conto di ciò che piace davvero al pubblico.

Il discorso vale anche per i duetti goffi di Rudy Zerbi e Alessandra Celentano, ieri sera nei panni di Barbie e Ken. Il film ormai ha un anno e non è stato nemmeno troppo fortunato agli Oscar: la gag è fuori tempo massimo e non fa ridere. Serve a confermare che ormai ai coach di Amici non interessa più il professionismo, ma il protagonismo. Se le novità sono queste, meglio tenerci il vecchio.

Peccato, tutti questi orpelli servono solo a prolungare la durata dello show per finire il più tardi possibile e vincere la sfida dello share. Amici ormai è una tradizione, come Sanremo: funziona per la gara tra talenti, tutto il resto potrebbe anche non esserci e il pubblico seguirebbe ugualmente, anzi con maggiore simpatia, il programma.

Nell’anno in cui il podio del Festival ha visto due ex allieve di Amici, sarebbe stato più interessante eliminare certe inutili gag e dare più risalto ad Angelina Mango e Annalisa magari con degli speciali dedicati a loro. Se non lo fai, perdi di credibilità.

Tra i talenti canori di quest’anno, occhio a Martina, favorita, ma anche a Lil Jolie, che non fa della simpatia il suo cavallo di battaglia ma è quella con più personalità.

Massimiliano Beneggi

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