E’ in rotazione da oggi nelle radio Ragazzi fuori, un nuovo singolo di Clara estratto dal suo album Primo.

Purtroppo oggi non c’è più grande pazienza e si fatica a far vivere un brano: nonostante il successo sanremese di Diamanti grezzi, appena due mesi dopo ecco che Clara arriva quindi con una nuova canzone.

Ragazzi fuori è un brano che trova il suo significato nella vita confusa e talvolta dissipata di una ragazza che affronta le incertezze della quotidianità. Basta poco e quella bussola che abbiamo dentro di noi si ritrova a non indicare alcuna direzione precisa, gettandoci nello sconforto e in una serie di pensieri senza via d’uscita.

Il brano di Clara non è il massimo della positività insomma, anche se dal punto di vista melodico è estremamente poetica e la sua voce ricama alla perfezione la tenerezza intrinseca del pezzo, che diventa un inno di chi vuole un riscatto nella vita. Peccato solo che il ritornello ricalchi un po’ troppo Francesca Michielin. Funziona benissimo l’assonanza ripetuta di “loop”, “giù” e “deja-vu”: è il modo di creare tormentoni oggi e anche stavolta Clara non sbaglierà.

Ecco qui sotto video e testo completo di Ragazzi fuori.

Crescere quanto ci costa

Se siamo nati come fiori per strada

Senza manco farlo apposta

L’amore scotta, la voce rotta, la vita è stronza

Luci dei palazzi Che ci annebbiano ancora la vista

E i tuoi occhi stanchi Ora sono diversi

Sei dentro un loop, loop, loop, loop, loop

Che ti fa andare più giù, giù, giù, giù, giù

Ma ti sembra tutto quanto un déjà vu

Non ti riconosci più Gridi contro i muri

Siamo solamente dei ragazzi fuori Siamo l’acqua, ma sporca

Con una bussola rotta senza direzioni E fa paura

Come quando cammini a Milano di notte

E la luna Non ti fa compagnia (Compagnia)

Metti la maglia al contrario

Che tanto se esci si pensa sia moda

Rimangono petali senza colori Lasciati per strada

Cresci sempre di più e che cosa resta? (Cosa resta?)

Togli la ruggine dalla faccia (Dalla faccia)

Cerchi dentro lo specchio una risposta (Una risposta)

Gridi contro i muri

Siamo solamente dei ragazzi fuori

Siamo l’acqua, ma sporca Con una bussola rotta senza direzioni

E fa paura Come quando cammini a Milano di notte

E la luna Non ti fa compagnia

Sei dentro un loop, loop, loop, loop, loop

Che ti fa andare più giù, giù, giù, giù, giù

Ma ti sembra tutto quanto un déjà vu

Non ti riconosci più Gridi contro i muri

Siamo solamente dei ragazzi fuori (Siamo fuori)

Siamo l’acqua, ma sporca

Con una bussola rotta senza direzioni

E fa paura (Fa paura)

Come quando cammini a Milano di notte

E la luna (E la luna) Non ti fa compagnia

Sei dentro un loop, loop, loop, loop, loop

Che ti fa andare più giù, giù, giù, giù, giù

Déjà vu (Déjà vu) Ah, ah-ah-ah”

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