È in scena fino al 21 aprile, al Teatro San Babila di Milano, lo spettacolo La Famiglia Addams – Musical d’altri tempi (produzione Compagnia della Corona) di Andrew Lippa, Marshall Brickman, Rick Elice. Ecco la recensione.

IL CAST
Andrea Rodi, Barbara Corradini, Mattia Baldacci, Giorgia Morana, Mattia Cavallari, Antea Galli, Pasquale Gramegna, Luca Benini, Luca Gallo, Barbara Bertolino, Riccardo Ciabò, Silvia Ghirardini, Luca Mazzamurro, Federico Bassolino, Valentina Vetrone, Tania Mantellassi, Alessio Zampa. Regia di Salvatore Sito
LA TRAMA
Mercoledì, la figlia femmina di casa Addams, è cresciuta e si è innamorata di Lucas, un ragazzo proveniente da una famiglia perbene, che la società considererebbe normale. È talmente presa da lui che ha persino cambiato gusti: si veste di giallo, non fa più pensieri lugubri e questo spaventa non poco la famiglia Addams. I due giovani si vogliono sposare ed è per questo che Mercoledì insiste con i suoi genitori di organizzare una cena, in modo da fare conoscere le due famiglie e annunciare il grande evento. Solo il padre Gomez viene reso conto edotto della notizia in anteprima, con la raccomandazione di non rivelare nulla alla moglie Morticia. Se c’è una regola che vige tra i coniugi Addams, però, è di raccontarsi tutto e non risparmiarsi mai la verità: pur di non deludere la figlia, Gomez proverà a mantenere la parola data, cercando altresì di non perdere la fiducia di Morticia. Questa, tuttavia, intuisce dai goffi atteggiamenti del marito che si stia confabulando qualcosa alle sue spalle, così accetta di organizzare la cena a un patto: appena terminato il simposio, si farà Il Gioco Fuori tutto. È tanto semplice da raccontare, quanto complicato da realizzare: i presenti (la timorata famiglia di Lucas, ma anche il fratello di Mercoledì Pugsley, zio Fester, nonna Addams, il maggiordomo Lurch) berranno del vino prima di confessare all’intera tavolata un segreto importante. Quando è il turno di Mercoledì, Pugsley, geloso della sorella che gli dedica meno attenzioni, mette nel calice una pozione particolarmente forte per indurla a raccontare la sua verità. Finirà però per berla la madre di Lucas, che perderà ogni controllo riportando a galla la sua sfrenata passione per il marito imbarazzato. Intanto, però, Mercoledì e Lucas sono innamorati e le due famiglie sono tanto diverse che sembra difficile fare accettare loro l’eternità di questo amore…
LA MORALE
Il concetto di normalità sembrerebbe essere scelto dall’intero mondo, con tutte le sue convenzionalità. Non è detto, tuttavia, che in una famiglia decisamente atipica, come i macabri Addams, non vi sia un rispetto delle regole, sia quelle etiche sia quelle morali indette all’interno del nucleo familiare. Ecco allora che, se anche chi non rientra nella consueta normalità, rispetta le norme, quel concetto perde di fatto la sua essenza. Nulla si può di fronte all’amore, tuttavia non si può rinunciare alle proprie radici familiari, che in un modo o nell’altro determinano il nostro modo di normalizzarci al mondo, con un personale equilibrio.

IL COMMENTO
Divertente commedia musicale che, nella piena tradizione degli Addams, usa argomenti macabri facendo ridere e persino dimenticare che si stia parlando di morte. Questo perché con la Famiglia Addams tutto prende vita, persino gli avi defunti che escono dalla tomba e a cui zio Fester promette il ritorno nella bara solo quando l’amore tra Mercoledì e Lucas avrà trionfato. Balli, canti, ma anche tantissimo humor nero, non senza qualche raffinato doppio senso nella passionalità tra Gomez e Morticia, che consente di divertire anche il pubblico più adulto. C’è molto da ridere, grazie a una commedia ricca di equivoci.
IL TOP
Cast eccellente, guidato dai bravissimi Andrea Rodi e Barbara Corradini: tutti impeccabilmente coordinati nella recitazione ma soprattutto nel ballo. Le canzoni, interpretate benissimo (e non è cosa scontata, specie in alcuni brani non facilissimi come quelli cantati da Mercoledì) sono destinate a essere colonna sonora dello spettacolo ma anche del dopospettacolo, perché non usciranno più dalla mente e vi ritroverete a canticchiarle dentro di voi. Oltre, naturalmente, alla storica sigla con immancabile schiocco di dita. Consigliato per tutte le famiglie, perché sarà anche un musical d’altri tempi (e lo è davvero, nel senso che si tratta di una commedia ordinata, ben organizzata, con un’impostazione che potremmo definire alla Garinei e Giovannini), ma i tempi comici sono assolutamente moderni e godibilissimi.
LA SORPRESA
Attenzione ad andare al bar o in bagno tra un atto e l’altro: il buffo Cugino Itt si aggirerà dentro e fuori la sala, conservando l’atmosfera divertente dello spettacolo e facendolo quindi procedere ininterrottamente. Una bella produzione, per una serata rilassante e allegra in grado di fare ridere intorno a temi capaci anche di fare riflettere, ma senza richiedere eccessivo impegno cerebrale da parte del pubblico. Ci sarà un motivo se la Famiglia Addams funziona, in Italia, ormai dal 1966: non ci si illuda di essere superiori, perché se ridiamo ancora insieme a loro, vuol dire che nessuno di noi può dare lezioni di normalità.
Massimiliano Beneggi
