Martedì 30 aprile 2024, alle ore 19.30, in scena fino al 12 maggio, debutta al Teatro Carignano di Torino Uomo e galantuomo di Eduardo De Filippo, per la regia di Armando Pugliese. Saranno in scena Geppy Gleijesese, Lorenzo Gleijeses, con la partecipazione di Ernesto Mahieux. Insieme a loro Roberta Lucca, Gino Curcione, Patrizia Spinosi, Irene Grasso, Salvatore Felaco, GregorioMaria De Paola, Ciro Capano, Demi Licata. Le scene sono di Andrea Taddei, le luci di Gaetano La Mela, i costumi di Silvia Polidori, le musiche di Paolo Coletta.
Eduardo scrisse questa commedia nel 1922, a soli 22 anni, per la compagnia del fratello, Vincenzo Scarpetta.

La commedia, in tre atti, aveva un titolo diverso: Ho fatto il guaio? Riparerò, titolo con cui venne rappresentata al Teatro dei Fiorentini di Napoli nel 1926. Fu necessario attendere la messa in scena al Sannazzaro, nel 1933, per conoscerla come Uomo e galantuomo.
La commedia narra la storia di una scalcinata compagnia di guitti, scritturati per una serie di recite in uno stabilimento balneare. Da questo esile antefatto scaturiscono ritratti e situazioni davvero esilaranti. La compagnia dovrebbe provare lo spettacolo, ma gli attori pensano a tutto tranne che a interpretare le scene, preoccupati come sono di procurarsi il pasto quotidiano e di badare alle proprie faccende personali: gli inevitabili intrecci amorosi si mescolano alla finta pazzia, in un susseguirsi vorticoso di scene sempre più complicate, in cui tutti i protagonisti cercano la via per evitare implacabili duelli e l’inesorabile galera.
Elemento cardine della commedia è l’uso del teatro nel teatro, con molti elementi in chiave comica e farsesca, e con le riflessioni amare sull’umanità che sempre accompagnano la drammaturgia di Eduardo. Ci sono equivoci, personaggi macchiettistici e derelitti che si presentano sotto una veste differente per sopravvivere, e c’è la rappresentazione dell’ipocrita borghesia di provincia che pur di salvare le apparenze è disposta a simulare la pazzia.
Un meccanismo comico perfetto con tre matrici di alto libello: il teatro comico napoletano, la tradizione francese di Feydeau e Labiche con qualche schizzo di pomodoro, le gag stile Chaplin, Harold Lloyd e altri maestri del cinema comico hollywoodiano d’inizio Novecento.
Geppy Gleijeses (qui il protagonista, Gennaro De Sia), è stato allievo di Eduardo, e da lui ha ricevuto il permesso di rappresentare le sue opere. Tra le numerose interpretazioni delle opere del Maestro, quella di Domenico Soriano in con la regia di Liliana Cavani, lo ha visto insignito di innumerevoli premi. Lorenzo Gleijeses (qui Alberto De Stefano), allievo di Eugenio Barba, ha già interpretato con grande successo Luigi Strada in Ditegli sempre di sì con la regia del padre. Con loro Ernesto Mahieux, Premio David di Donatello per L’imbalsamatore di Matteo Garrone, che sarà il Conte Tolentano. In scena anche altri otto attori e attrici. Armando Pugliese ha diretto più volte le opere di Eduardo, soprattutto successi storici che hanno visto protagonista Luca De Filippo.
