Ha ragione Aldo Grasso, anche se a Chiambretti questa cosa non va giù: Donne sull’orlo di una crisi di nervi è un programma senza capo né coda. Il critico televisivo si è permesso di commentare negativamente la trasmissione ma, apriti cielo, il conduttore ha subito replicato piccato sui social: “La differenza tra me e il signor Grasso è che lui è pagato per vedermi, io no per leggerlo”.
Il ritorno di Piero Chiambretti sulla Rai, insomma, è un mezzo flop destinato a rimanere tale, se il presentatore non è disposto ad ammettere i suoi errori e se la prende così tanto alla prima critica.

Perché Aldo Grasso, infatti, ha sempre difeso l’estro geniale di Chiambretti, ma ora il conduttore è diventato indifendibile. Da qualche anno, come dice Grasso, Chiambretti fa sempre le stesse trasmissioni, pensando basti riempirle dei “personaggi disparati e disperati”.
Donne sull’orlo di una crisi di nervi è un programma autoreferenziale, nel qualche Chiambretti ripete in continuazione la sua storia con la Rai attraverso video di vecchie trasmissioni. Tra l’altro belle e famose per carità, ma non così iconiche come le scene di Mina che vale sempre la pena rivedere a Techetechetè con tutta la portata storica che hanno.
Non si capisce dove si vada a parare, se ci debba davvero essere un filo logico dato dal titolo o se semplicemente gli ospiti (per la maggior parte femminili) debbano sottoporsi a domande fintamente invadenti per raccontare quello che le riguarda nell’attualità. Sembra di poter optare per la seconda ipotesi, perché il titolo non indica proprio nulla di quello che accade nel programma. Chiambretti ha perso lo smalto di un tempo, anche perché anagraficamente non è più un ragazzino che può fare il Pierino la peste della tv. Allo stesso modo, non è mai stato un grande intervistatore (per quanto preferibile a colleghi che vogliono somigliargli come Fazio o Cattelan). E non si evita il sonno allo spettatore.
Confuso, noioso, ripetitivo: Donne sull’orlo di una crisi di nervi è tutto quello di cui non si sentiva la mancanza in tv. Piersilvio gongola: il flop bissa l’ultimo disastro fatto da Chiambretti su Mediaset.
Massimiliano Beneggi
