Sono bastati pochi giorni perché l’ufficializzazione di Carlo Conti a Sanremo 2025 e 2026 scatenasse nuovamente le voci che lo vorrebbero rivale di Amadeus. Non c’è nulla di vero, almeno per il momento. Semplicemente siamo in Italia e si sa che da sempre amiamo le rivalità ovunque: Pippo Baudo ha spesso ricordato come con Mike ci fosse anzitutto una grande amicizia, che necessitava comunque di un po’ di pepe perché tutti volevano i Coppi e i Bartali.
Bene, quella tra Conti e Amadeus è una rivalità che non esiste, anche se in effetti i loro destini si sono spesso incrociati, con il presentatore milanese che ha più volte inseguito il collega toscano, imitandolo e somigliandogli in tutto per tutto.

Entrambi nati dalla radio, fu Carlo Conti il primo a svincolarsi dall’immagine unicamente musicale: Amadeus era un presentatore di Festivalbar, ben lungi dal poter condurre un quiz. Anche la sua partecipazione a Meteore era senz’altro molto simpatica, ma ben diversa da quella più impostata che avrebbe proposto successivamente su Raiuno. Conti conduceva i programmi estivi comici del giovedì sera di casa Rai, mentre il collega era ancora legato a una scena più giocherellona dove non era mai protagonista.
Fu Conti a condurre il preserale di Raiuno, mantenendo una grande professionalità, pur con una certa ironia: dopo Colorado e In bocca al lupo, però, ecco che arrivava L’Eredità. A condurlo Amadeus, in seguito Conti.
Una volta rientrato in Rai, per Amadeus le strade furono tutt’altro che facili nel primo decennio 2010: le cose cambiarono con la partecipazione a Tale e Quale Show, dove Carlo Conti lo rilanciò. Non solo: gli affidò persino la conduzione di un programma diretto proprio da lui: Ora o mai più.
Diciamolo pure apertamente: senza la restaurazione di Carlo Conti, nemmeno il Festival di Sanremo sarebbe mai arrivato nelle mani di uno come Amadeus, che di fatto ha seguito la strada tracciata da Conti anche nella direzione artistica.
Dunque nessun astio, ma qualche “grazie” Amadeus deve dirlo a Carlo Conti. E ora che entrambi arrivano a quota 5 conduzioni di Sanremo, un po’ di rivalità si crea inevitabilmente. Mike (a quota 11 presenze a Sanremo) e Baudo (13) sono inarrivabili, ma nell’era moderna i due rivali diventano Conti e Amadeus.
Massimiliano Beneggi
