La morte di Alessandra Valeri Manera, avvenuta il 20 giugno, è stata annunciata sui social con un tam tam di voci che si sono rincorse sabato sera, quando i fan increduli provavano a capire cosa ci fosse di vero dietro a quella notizia. La storica produttrice e responsabile della programmazione della tv dei ragazzi targata Mediaset aveva 67 anni e da anni si era ritirata in silenzio dal mondo dello spettacolo dopo la chiusura di Bim Bum Bam e Ciao Ciao.

Essendo una donna schiva e molto riservata, che manteneva ormai solo pochi rapporti di stretta amicizia con alcuni ex colleghi, non stupiva pertanto che la notizia della sua morte venisse annunciata solo da un necrologio del nipote, apparso sul Corriere della Sera ma sfuggito anche alla redazione Spettacoli di via Solferino. A stupire chi cercava di capire cosa fosse accaduto, però, era il silenzio dei suoi collaboratori più stretti, che hanno rotto il silenzio solo oggi pomeriggio, rispettando l’ultima volontà di Alessandra Valeri Manera, come si intuisce dal messaggio di Cristina D’Avena.
La Valeri Manera è stata a tutti gli effetti la madre artistica di Cristina D’Avena, sua pupilla che ha fortemente voluto strappandola all’Antoniano di Bologna e affidandole quasi tutte le sigle dei cartoni animati. Sigle di cui la stessa Alessandra Valeri Manera era paroliere.
Così oggi Cristina ha salutato sui social la sua inventrice:
Ciao Ale, ciao amica mia, amica di mille avventure.
Ti scrivo solo oggi… Non sai quanto è stato difficile dover attendere nell’esprimere le mie emozioni ma ti ho voluta rispettare anche quest’ultima volta. Sono trascorsi più di 40 anni da quel giorno in cui i nostri cammini si sono incrociati e da allora non ci siamo mai separate. Abbiamo condiviso momenti indimenticabili. Sei stata, sei e sempre sarai parte della mia vita. Sei stata la penna magica che ha dato voce ai miei sogni, l’amica fidata sempre pronta a darmi consigli e a proteggermi. Hai illuminato il mio percorso con maestria, dolcezza, dedizione e hai colorato l’infanzia con i colori dell’arcobaleno. Ora che hai spiccato il volo verso un nuovo cielo, continuerai a vivere in ogni nota e in ogni parola che hai scritto per me. Mi manchi e non puoi nemmeno immaginare quanto mi mancherai… Con tutto il mio amore. La tua Cri ❤️
Il primo a salutarla sui social, sabato sera, era stato Enzo Draghi, che aveva scritto così:
Oggi, con immenso dolore, apprendo della scomparsa di Alessandra Valeri Manera, una persona straordinaria che ha lasciato un segno indelebile nel mondo della musica e della televisione per ragazzi.
Alessandra è stata una fonte inesauribile di creatività, passione e dedizione. Ha trasformato ogni progetto in cui è stata protagonista in un’opera d’arte, regalando emozioni indimenticabili a intere generazioni. Come collaboratore, ho condiviso momenti indimenticabili e affrontato sfide che ci hanno arricchito professionalmente e umanamente. Il suo talento e la sua umanità continueranno a vivere nei cuori di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerla e di lavorare con lei. Ci mancherà profondamente, ma il suo spirito vivrà attraverso i testi delle sue canzoni e attraverso i ricordi preziosi che ci ha lasciato. Grazie di tutto, Alessandra.
Chi ha lavorato con lei (chiamandola La Signora) la racconta come una donna attenta a ogni dettaglio affinché venisse rispettato il principio educativo della tv dei ragazzi. Anche per questo gli anime giapponesi subivano in alcuni casi una certa censura, rimanendo in linea con il messaggio che si voleva trasmettere. Qualche commento di troppo, anche in queste ultime ore, non ha mancato di fare polemica sull’argomento: parole sterili ovviamente. Valeri Manera è stata fondamentale nel principio educativo della tv.
