Gatto Panceri non è mai un autore banale. Lo conferma Te voglio, la nuova canzone composta e interpretata da Gatto, uscita proprio oggi.

Il brano è una ballata rock pop, dove non manca il graffio vocale di Panceri che sa sempre dare un carattere importante alle sue melodie. Più lo si ascolta, più ci si domanda come sia stato possibile avere un tempo in cui si è fatto di tutto per mettere da parte un certo modo di fare musica, fortissimo negli anni ‘90. Poco importa, conta che ora la discografia abbia imparato a recuperare il tempo perso e così possiamo tornare ad appassionarci a questo pop.

Discorso che vale anche dal punto di vista testuale. Sì, perché Te voglio è una canzone che racconta senza giri di parole di una frenetica passione che potrebbe essere paragonata al Rewind di Vasco Rossi. Testo audace, che non fa sconti sull’erotismo di cui si carica senza però mai trascendere nel volgare. Il protagonista esplicita tutto ciò che desidererebbe fare con la donna di cui è innamorato, ma non entra mai in dettagli scurrili come farebbe qualunque rapper.

Anzi, il testo si riempie di significato emotivo anche grazie a parole d’amore che deliziano alcuni passaggi. Vale la pena ascoltare questa Te voglio, perché se la musica italiana può sperare di continuare ad avere un suono internazionale lo deve a cantautori come Gatto, che la musica la sanno scrivere e cantare, senza passare da scimmiottamenti verso gli stranieri o da intelligenze artificiali, autotunes e strane tecnologie.

Massimiliano Beneggi

Ecco qui sotto video e testo di Te voglio.

Voglio ti voglio ti voglio ti voglio te voglio ti voglio ti voglio te voglio te voglio

A quest’ora a quest’ora perché no/ è pomeriggio e i miei ormoni lievitando stan ballando un tango/ perché no un’ora? non è poco un’ora/ le tue foto sto guardando il mio ardore sta crescendo/

Voglio ti voglio ti voglio ti voglio te voglio ti voglio ti voglio te voglio te voglio

Non mi stancherei di schiantarti/ ti solleverei per i fianchi/ ti sconvolgerei come un uragano/ poi ti aggiusterei col palmo di una mano/ voglio ti voglio ti voglio te voglio te voglio

Ti voglio come un foglio quando devo scrivere/ ti voglio come un libro da leggere e rileggere/ non c’è da perder tempo più passa e più ti voglio/ oggi è il giorno proprio giusto

Io ti voglio darti il mare darti l’anima/ e quaranta vetrine da guardare/ io ti voglio seminare come l’erba voglio

Io ti voglio ti voglio ti voglio ti voglio te voglio ti voglio ti voglio te voglio te voglio/ voglio ti voglio ti voglio ti voglio te voglio ti voglio ti voglio te voglio te voglio

A quest’ora a quest’ora tu sarai con le tue amiche/ e sarete lì curvate sui vostri cellulari/ io son nella doccia c’è tanta condensa/ c’è sui vetri la tua impronta dell’ultima volta

Non mi stancherei di baciarti/ di leccare i tuoi denti bianchi/ tu sei uno tsunami e io sono un foglio con su scritto “voglio ti voglio ti voglio ti voglio te

Io ti voglio darti il mare darti l’anima/ e quaranta vetrine da guardare/ io ti voglio seminare come l’erba voglio/ io ti voglio

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