Deve essere rimasta bene impressa la finale di Euro2020 a Stefano Bizzotto. Non solo perché fu quella vinta dall’Italia, che ebbe la fortuna di commentare, ma anche per le circostanze che lo portarono a fare la cronaca in diretta di quella partita contro gli inglesi.

Anche all’epoca la voce ufficiale della Nazionale italiana era Alberto Rimedio che, suo malgrado, si ammalò di Covid pochi giorni prima della finale e dovette rinunciare al sogno di sempre: commentare una finale europea con gli Azzurri in campo.

A sostituirlo fu appunto Stefano Bizzotto che, stasera, era previsto come telecronista della prima semifinale, quella tra Spagna e Francia. Peccato che il giornalista sia evidentemente afono, probabilmente influenzato. Di sicuro non in grande forma, tanto da non avere i suoi proverbiali slanci vocali sulle azioni pericolose. I gol sono raccontati con un’enfasi peggiore di quella cui si era abituati negli anni ‘70: non perché Bizzotto non abbia entusiasmo, ma perché non ci arriva proprio con la voce, rotta sin dagli inni nazionali. Per fortuna c’è Lele Adani a dare vivacità col commento tecnico.

In ogni caso eroico Stefano Bizzotto, che chiaramente non vuole giocarsi la possibilità di rimanere al suo posto come accadde al collega Rimedio tre anni fa. Eroico anche il pubblico Rai, costretto ancora una volta a pagare il canone per mettere muto al televisore. Cambiamo il codice etico Rai: chi è influenzato ha diritto a chiedere la malattia. In genere serve ai convalescenti ma anche ai clienti del lavoratore: fatelo per pietà dei telespettatori. E i social intanto si scatenano…

Massimiliano Beneggi

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