È uscita Portami al mare, la nuova canzone di Nesli.

Il brano, che arriva in piena estate, sfrutta nel titolo e nel ritornello l’idea del mare come cura ai dolori dell’anima dopo la chiusura di un capitolo. Quello che riesce a fare Nesli, però, va oltre il significato del testo. La musicalità urban-pop e il ritmo di Portami al mare convincono al punto di lasciare al brano la possibilità di andare ben oltre questa stagione. Anzi, probabilmente ci accorgeremo più avanti di questa perla di Nesli, che non punta al solito tormentone estivo.

C’è un vero e proprio inno alla musica, intesa come unica possibilità di dialogo in una nuova generazione che fatica ad ascoltarsi e che vive sempre più angosce chiudendosi nella solitudine.

Guarda che faccia guarda che sole/ che giornata fantastica oggi sembra migliore/ guarda le persone sono tutte sole/ con una canzone come alla stazione/ ti hanno cresciuto una vita/ dicendo che c’era un Dio/ che non sarebbe finita dicendosi solo addio

E invece tutto scompare/ se ci tieni davvero è bello solo far l’amore/ niente di più vero/ Dimmi che mi porti al mare per dimenticare/ dimmi che non fa più male per ricominciare/ e non c’è niente quando non ci sei te lo so lo so

Guarda che stelle guarda che notte/ le cose fantastiche accadono a volte/ guarda che luce quanto mi piace/ come un concerto ci ho perso la voce/ farsi del male a vicenda/ segnarti un’agenda/ la musica salva, la musica insegna

E invece tutto scompare/ se ci tieni davvero è bello solo far l’amore/ niente di più vero/ Dimmi che mi porti al mare per dimenticare/ dimmi che non fa più male per ricominciare/ e non c’è niente quando non ci sei te lo so lo so

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