Fabrizio Frizzi e la Partita del Cuore. Un binomio praticamente indissolubile. Il presentatore scomparso nel 2018, infatti, ha condotto per ben 22 edizioni la Partita del Cuore con la Nazionale Cantanti. Poche interruzioni nella sua conduzione dal 1992 al 2017, pochi mesi prima di morire. Non a caso il pubblico nel 2018 lo tributò con un grande striscione a lui dedicato.
Insomma c’è poco da fare, Fabrizio Frizzi ha rappresentato la Partita del Cuore per tanto tempo, con cronache fantasiose, entusiaste e divertenti, ma altresì professionali al fianco di Pizzul, De Laurentiis, Mingardi, Pupo e tanti altri.

E allora perché non intitolare la celebre partita del Cuore proprio a lui, uomo peraltro estremamente generoso e che di beneficienza ne ha fatta tanta senza che si sapesse?
Con Frizzi la Partita del Cuore ha vissuto gli anni più rosei, raggiungendo persino il 49% di share nel 1996 con oltre 10 milioni di telespettatori. Quell’anno si raccolse oltre un miliardo di lire per la battaglia contro il diabete e le oncologie infantili. Numeri incredibili se confrontati con quelli delle ultime due edizioni, in cui la Nazionale Cantanti ha raccolto poco più di 500 mila telespettatori per uno share tra il 3% e il 4%.

Enrico Ruggeri, presidente della Nazionale Cantanti oltre che amico di Frizzi, ci pensi seriamente: dal prossimo anno vogliamo che la Partita del Cuore sia dedicata al grande Fabrizio, che più di chiunque altro credette da subito al progetto. È la storia della Nazionale Cantanti a chiederlo.
