È uscita Disordine, la nuova canzone di gIANMARIA.
Il cantautore lanciato a Sanremo lo scorso anno si ripresenta con un nuovo singolo a distanza di pochi mesi dall’ultimo brano dedicato all’estate. Questa volta è decisamente più malinconico. Anche se alla fine si delinea un possibile futuro sereno e lontano dalle complicazioni di sempre. Perché alla vita bisogna sorridere per far sì che questa ci sorrida.

Disordine racconta le difficoltà emotive e la confusione mentale che si creano in una persona costretta a fare bilanci della propria vita a un’età non più giovane come quando era ragazza. L’insoddisfazione perenne attanaglia la ragazza a cui si rivolge gIANMARIA, che però asserisce anche l’importanza di ammettere una sconfitta, perché nessuno è infallibile. Nella vita occorre solo ordine per fare un po’ di chiarezza su quel che si vuole.
Bella canzone quella di gIANMARIA che riesce ancora una volta a farsi sentire con la sua malinconia romantica. Alcune parole, vedi quelle della seconda strofa, non sembrano esattamente quelle di un lord, ma servono a disegnare completamente il rancore consapevole e amaro del protagonista.
Bella la melodia che si appoggia su un arrangiamento psichedelico che ricorda la musica di sottofondo dei vecchi videogiochi, creando inquietudine e mistero al tempo stesso. Proprio come il disordine che si crea nella nostra testa quando un minimo problema ci appare enorme e insormontabile.
Massimiliano Beneggi
Ecco video e testo di Disordine.
Non vuoi più piangere da sola/ l’hai provato e non è niente di che/ non vuoi più un abito da sposa/ ora che non sei più così giovane è tutto in disordine disordine.
Vedo amiche tutte madri/ i loro figli figli di puttane/ solo perché non hai fatto in tempo con il tipo bello che trovavi giusto quando eri giovane/ e ora è tutto in disordine disordine disordine
Respirare so che è dura/ guai gridare ad alta voce che non puoi perdere
Un foglio bianco la tua anima/ tu sei così pallida ricordo tutti i viaggi ricordo la macchina/ seduta sul balcone fumi mille sigarette/ non ti va di mangiare o di portare fuori il cane/ tutti quanti sono meglio di te/ tutti quanti stanno meglio di te
Sarebbe bello uscire e prendere da bere/ aspettando che domani cambi l’aria/ e parli con il muro e parli con le piante/ non ricordi più gli amici non ricordi più le facce/ ogni tanto torni fuori nei discorsi e nelle foto/ quella volta al mare in moto quando ti sei rotta il polso/ mi dicevi sono meglio di me e te/ stanno tutti meglio di me e te
Sarebbe bello uscire ancora una volta/ e dimenticarci almeno una volta di tutto quel disordine/ Respirare so che è dura/ guai gridare ad alta voce che non puoi perdere/ Respirare so che è dura/ guai gridare ad alta voce che non puoi perdere
