È uscita Diversamente pazzesca, la nuova canzone interpretata da Annalisa Minetti e scritta da Laura Polverini, Chiara Peruzzi, Marcello Balena, per Studio63 Produzioni.

Il singolo è un pop che si unisce al rap nelle strofe per aprirsi in un ritornello sereno e frizzante. Annalisa Minetti racconta di se stessa e della sua vita resa difficile due volte: prima dalla cecità e poi dai pregiudizi delle persone. Con autoironia e solidarietà, Annalisa canta a nome di tanti ciechi e altrettanti sordi che, talvolta, per scherzo del destino hanno l’uno l’eccesso che non può avere l’altro. Un brano ricco di significato anche dal punto di vista emotivo.

Foto da Instagram

Ecco qui sotto video e testo di Diversamente pazzesca, dove si vedranno varie immagini della vita straordinaria di Annalisa Minetti, tra la partecipazione a Miss Italia, quelle a Sanremo (prima nel ‘98, seconda nel 2005 con Toto Cutugno) e quella come atleta paralimpica.

Questa sera ti racconto una storia pazzesca/ Sono Annalisa quella che dicono “È diversa”/ Perché non può vedere perché non lo può fare/ troppe quelle barriere che mi fanno pensare/ a quanto è ipocrita la gente/ c’è chi non vede veramente/ quanto può fare male una parola sottile/ che si insinua nella mente

con gli occhi belli di ha pianto troppo/ il cuore puro e l’entusiasmo intatto/ io mi alleno sempre fino a che non crollo/ barcollo ma non mollo/ inciampo e mi rialzo

Io sono Andrea, io sono Alessia/ anche se sembra non sono perfetta/ chiamami Leo, Luca o Francesca/ ecco una storia diversamente pazzesca

C’è chi nasce cieco e vede quello che ha dentro/ chi non sente eppure c’l’ha la musica addosso/ e chi non cammina e vola sopra un deltaplano/ sono un uomo sovraumano

Conosco un cieco logorroico e un’amica sorda che dice “Ci vediamo dopo”/ perché vedi questa vita si ribalta con poco/ e allora stai al gioco

Io sono Andrea, io sono Alessia/ anche se sembra non sono perfetta/ chiamami Leo, Luca o Francesca/ ecco una storia diversamente pazzesca

Ogni uomo ha il suo naso/ il suo sogno ed il suo peso/ da tirarsi dietro lungo la strada/ anche in salita/ e si sente il tuo profumo/ i nostri sogni sono uno/ ma vista da quassù

Io sono Andrea, io sono Alessia/ anche se sembra non sono perfetta/ chiamami Leo, Luca o Francesca/ ecco una storia diversamente pazzesca

Questa sera ti racconto una storia pazzesca/ Sono Annalisa quella che dicono “È diversa”/ Perché non può vedere perché non lo può fare/ troppe quelle barriere che mi fanno pensare/ a quanto è ipocrita la gente/ c’è chi non vede veramente/ ecco una storia diversamente pazzesca