Si fa un gran parlare in queste ore di Elisa Di Francisca e della sua uscita infelice a margine dell’intervista a Benedetta Pilato. L’ex schermitrice, oggi commentatrice Rai alle Olimpiadi di Parigi, si è infatti lasciata andare un giudizio poco lusinghiero sulla giovane nuotatrice che aveva definito la sua partecipazione con il quarto posto come il giorno più bello della sua vita.

Lapidario il commento a caldo della Di Francisca: “Non ho capito niente ci fa o ci è? Fate un’altra intervista per capire cosa voleva dire, con i sottotitoli. Sinceramente non l’ho capita. Ci è rimasta male, obiettivamente male. Non è possibile. Questa intervista è surreale. È assurdo, ma che ci è venuta a fare? Io rabbrividisco, dico solo questo”. Parole un po’ forti, sbagliate nella forma ma non nella sostanza: se ci esaltiamo per un quarto posto, tanto valeva mandare chiunque altro. Alle Olimpiadi, da quando esistono, ci vanno i migliori e lo fanno per vincere. Se quello del quarto posto diventa un giorno memorabile, chissà che emozioni crea arrivare primi. Parliamoci chiaro, nessun linciaggio verso chi perde ma se ora dobbiamo pure sentirci in colpa per le troppe aspettative nei confronti di un atleta, per favore abbassiamo gli stipendi immeritati degli sportivi. Insomma Di Francisca ha espresso il pensiero di molti, come il suo ruolo richiede, eppure non è stata persa l’occasione per creare polveroni. Viste le polemiche insorte, la Di Francisca si è trovata costretta a chiedere scusa alla nuotatrice ma, si sa, le scuse non bastano agli utenti dei social, che ora stanno letteralmente massacrando a parole la commentatrice Rai. I più gentili chiedono il suo licenziamento dal servizio pubblico. I più cafoni usano parole tremende in escalation: Arrogante, spocchiosa, da voltastomaco, str****, m***a. A commentare sotto una foto della Di Francisca sui social c’è anche la modella Chiara Scelsi: “La tv lasciala fare a chi la fa di mestiere. Continua a fare sport”. Una gogna mediatica immeritata, ma purtroppo scontata ai tempi dei social.

Non è la prima volta che un commento tecnico nello sport fa scoppiare polemiche con gaffe illustri. In qualche caso ha già significato un licenziamento per i protagonisti, sempre eccellenti.

È il caso di Giovanni Trapattoni, chiamato a fare da commentatore tecnico alle partite della Nazionale Italiana di calcio, dopo l’ultima esperienza da allenatore sulla panchina del’Irlanda. A marzo 2016, però, finisce anche la sua avventura da telecronista, dopo qualche parolaccia di troppo in Germania-Italia 4-1. Si può chiudere un occhio su un “porca putt..” detto in diretta per un passaggio sbagliato, ma alla Rai non convincono le giustificazioni del Trap su un “orco zio” (esclamazione effettivamente usuale per il tecnico di Cusano Milanino), troppo somigliante a una bestemmia. Risultato: agli Europei 2016 l’Italia viene commentata da Walter Zenga. Il Trap licenziato.

Anno 2002. A Controcampo parla l’ospite fisso Aldo Serena, ex campione di Juventus, Torino, Inter e Milan. È proprio l’ad rossonero a infuriarsi per un commento di Serena, che dichiara: “E’ sbagliato porre un limite di età alla carriera degli arbitri. Non è da escludere, così come è successo in passato ad alcuni giocatori o ad alcuni dirigenti, che l’ arbitro sia tentato di monetizzare all’ ultimo atto della carriera”. Chiama da casa Adriano Galliani, all’epoca anche Presidente della Lega Calcio: “Serena, si vergogni. Lei deve vergognarsi per le insinuazioni che ha fatto. Serena, lei non metterà più piede a San Siro quando gioca il Milan”. Non bastasse il Daspo, il giorno Galliani va oltre, minacciando di non permettere più a Serena di fare le cronache su reti Mediaset, dove è seconda voce fissa ormai già da otto anni nelle partite di Champions’. In quel caso, però, il risultato è diverso da quello del Trap: tre giorni dopo Serena commenta tranquillamente Dinamo Kiev – Juventus e rimane a Mediaset per altri 20 anni.

Si salva in corner Antonio Di Gennaro, che da seconda voce delle partite dell’Italia lo scorso 20 giugno rischia la gaffe durante la sfida contro la Spagna: “Non va nell’uno contro uno, poteva calciare più incrociato, la palla va a fanc. Va altissima”. Per un attimo i vertici Rai hanno tremato. Fortunatamente, almeno sotto questo aspetto, l’Italia non si rende mai più pericolosa durante la partita contro i futuri Campioni. Per la cronaca, un anno prima Di Gennaro aveva commentato “Applaude pure Sarkozy”, salvo poi doversi correggere “Intendevo Macron”.

Anche le prime voci sono però vittime di gaffe. La peggiore è quella di Lorenzo Leonarduzzi, che si rende protagonista di un dibattito maschilista durante i Mondiali di Nuoto 2023. Insieme a Massimiliano Mazzucchi commenta così le tuffatrici: “Fuma bene, fuma sano, fuma pakistano”. Poi sull’atleta olandese supera il limite: “Le olandesi sono grosse. Tanto a letto sono tutte uguali”. Il microfono pensano sia spento, ma non è così. Non servono a nulla le giustificazioni con cui Leonarduzzi dichiara di non essere lui a dire quelle frasi: viene comunque sospeso.

Mondiali di atletica 2024: l’italiana Zaynab Dosso arriva terza nei 100 metri in una gara al photofinish. Eppure per Stefano Tilli (prima voce della cronaca) è un oro: “Ha vinto, 6,98, ha vinto, è oro. Te lo dico io, ha vinto, ha vinto sicuro, ha stravinto!”. Stesso errore che ripete Luca De Capitani, telecronista Rai di Germania-Svizzera agli Europei 2024. Musiala va vicinissimo al raddoppio, con la palla che finisce a fil di rete dal lato esterno. De Capitani impiega trenta secondi a rendersi conto che il suo urlo “Raddoppio di Musiala!” è stato un grido inutile. Gaffe che ricordano un po’ quella di Mauro Suma, voce storica di Milan Channel, che nel 2012 annuncia in diretta un gol del Cesena contro la Juventus, utile alla lotta scudetto per i rossoneri. Dopo un minuto, con voce mesta, dovette ammettere che il gol era stato annullato. Maestro in questi errori era Ezio Luzzi, voce di Tutto il calcio minuto per minuto. La Gialappa’s Band lo sorprende per ben tre volte nella sua carriera ad annunciare gol inesistenti. (Qui il divertente link a cui poterli rivedere).

Non si contano, invece, le liti tra Enrico Varriale e i suoi ospiti: da Walter Zenga a Carlo Mazzone, Dino Zoff, Alberto Malesani, Cesare Maldini, Josè Mourinho e tanti altri, il giornalista napoletano ha discusso in modo acceso con moltissime personalità del calcio. È sempre rimasto al suo posto fino a che pesanti accuse di stalking nel 2021 da parte della sua ex compagna non lo hanno fermato, costretto da una sospensione (non dell’ stipendio) in attesa di giudizio che la Rai ha preferito sostenere. A poterlo fare reintegrare sarebbe stata la direttrice di Rai Sport Alessandra De Stefano, che però non se la sentiva. E che poi, a sua volta, si dimise nel 2023 dopo le accuse per l’ignobile Il Circolo dei Mondiali. Si dimise sbattendo la porta: “In Rai se provi a fare una scelta diversa diventi subito un nemico. A me tentare piace, credo che ogni tanto non sia male percorrere un’altra strada. Può essere sbagliato o giusta, ma è un tentativo. Il problema è che ci sono colleghi che ancora ti dicono: ho fatto uno share. No, non l’hai fatto tu l’ascolto, ma l’evento a cui hai partecipato. E se provi a cambiare un volto c’è chi si sente esiliato, tutti si avvertono fondamentali, la parola ricambio non esiste”.

Chissà cosa succederà ora con Elisa Di Francesca, che nel frattempo ha fatto diventare inconsapevolmente il quarto posto di Benedetta Pilato quasi più importante di una medaglia. In molti la difendono, da Federica Pellegrini a Elisabetta Canalis sono tantissimi i vip che sui social stanno prendendo posizione.

Massimiliano Beneggi

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