Anche Maddalena Corvaglia si inserisce nel dibattito che si è acceso da qualche giorno sulla partecipazione olimpionica di Imane Khelif, la pugile algerina che avrebbe un cromosoma maschile.
La Corvaglia ha sentito l’urgenza di postare un video in cui sottolinea “Se un uomo che si identifica in una donna ha il diritto di combattere alle Olimpiadi contro una donna, allora un bambino che si identifica in un adulto ha il diritto di guidare una macchina e acquistare bevande alcoliche?”.

Recita così Maddalena Corvaglia, prendendosi le pause giuste per un monologo scritto e che non lascia nulla al caso (infatti lo legge palesemente): “In che direzione stiamo andando?”. E via con una serie di paradossi di questo tenore: “Allora un bambino che si identifica in un Labrador può andare al parchetto dei cani invece che a scuola?”. E chiude dicendo “Dove ci porterà tutto questo?”
Attaccata da tutte le parti sui social, ora Maddalena Corvaglia probabilmente si sarà pentita di aver voluto fare un post sull’argomento più delicato della settimana. Tra i critici contro la Corvaglia c’è anche Selvaggia Lucarelli, che ripostando il video dell’ex velina commenta “Se una donna non si informa (e non ha ancora capito che Imane è una donna) e si identifica in una divulgatrice, ci sarà un limite? Comunque dai Madda, che un programma in tv lo danno presto anche a te!”.
L’ultima frase sembrerebbe voler sottintendere una polemica contro la presunta TeleMeloni, che agevolerebbe solo chi sostiene temi cari al Presidente del Consiglio. Selvaggia Lucarelli, però, dimentica che nonostante i cambi di governo lei è sempre lì a pontificare. Insomma, c’è ben poco da lamentarsi di Mamma Rai che le dà da mangiare ormai da anni. Chi è senza peccato scagli la prima pietra. Chissà invece se interverrà a difesa dell’ex amica Maddalena, almeno Elisabetta Canalis, campionessa di kikboxing.
Massimiliano Beneggi
