Ferragosto, musei milanesi aperti. Per la gioia di tutti, o quasi. Il beneficio è senza dubbio per la cultura. Esultano i turisti, esulta la giunta Sala, un po’ meno i lavoratori.
“Musei, mostre, spettacoli e attività nei quartieri per un Ferragosto con molte opportunità di visita e intrattenimento all’insegna dell’arte e della bellezza”, dice l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi.

In effetti a Milano è tutto aperto il giorno di Ferragosto, con orari prolungati: vale per Palazzo Reale, Fabbrica del Vapore, Galleria d’Arte Moderna, tutti i musei civici, Castello Sforzesco. Un’iniziativa fatta per promuovere la cultura nel giorno in cui, tuttavia, i turisti saranno soprattutto impegnati nei lunghi pranzi di Ferragosto.
Occorreva davvero un giorno in più di apertura, a discapito dei lavoratori? Nel frattempo, il sindaco Beppe Sala pubblica stories su Instagram in cui mostra di godersi le vacanze in montagna, esattamente come i tanti vip che con un like sembrano esultare di fronte all’iniziativa annunciata dall’assessore Tommaso Sacchi.
La cultura prima di tutto, lo diciamo sempre. Magari non a Ferragosto. Magari non da una giunta che in questi anni ha sempre faticato a parlare il linguaggio della cultura, con tanti teatri chiusi senza un battito di ciglio e senza alcun supporto per i teatri privati.
