40 anni fa, il 13 agosto 1984, moriva Alberto Lupo.
Nel 1946 Alberto Lupo fece il suo esordio al Centro Sperimentale Universitario di Genova Luigi Pirandello, successivamente denominato Teatro d’Arte Città di Genova, lavorandovi fino al 1952, in seguito recitò al Piccolo Teatro di Milano e al Teatro Nuovo, dove nella stagione 1953-54 recitò accanto a Gino Cervi nel Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand. Esordì come attore cinematografico nel 1954 con un ruolo nel film Ulisse di Mario Camerini. Perlopiù otteneva parti secondarie in film di genere tipici dell’epoca. Recitò nel film Il sicario, diretto nel 1960 da Damiano Damiani. Nel 1955 esordì in televisione nel romanzo sceneggiato Piccole donne diretto da Anton Giulio Majano. Da allora fu protagonista di molti altri sceneggiati televisivi come Una tragedia americana del 1962, La cittadella del 1964, nel quale interpretava il ruolo del protagonista dottor Manson, Resurrezione, del 1965, tratto dal romanzo di Lev Tolstoj, Un certo Harry Brent del 1970 e Come un uragano del 1971, e programmi televisivi di intrattenimento ai quali, ormai celebre e famoso, prestò la sua figura di impeccabile presentatore. Celebri le sue partecipazioni a Teatro 10, Milleluci, Senza rete.
Per ricordarlo, la Rai manda in onda uno speciale dedicato allo Sceneggiato.
Andato in onda per la prima volta agli albori della Tv, lo sceneggiato – o teleromanzo – diventa da subito una forma di racconto molto popolare. Non si tratta solo di teatro filmato e trasferito alla televisione, ma di un racconto corale, per lo più ispirato ai capolavori della letteratura mondiale, messo in scena da grandi talenti, registi che si avventurano in ricostruzioni ardite, lunghissime prese dirette e nuove modalità narrative. Lo racconta – attraverso alcuni dei protagonisti di allora – “Storie della Tv”, in onda oggi martedì 13 agosto alle 16.30 su Rai Storia, in occasione dei 40 anni dalla scomparsa di Albero Lupo.

Lo sceneggiato è anche e soprattutto una fabbrica di divi, attori che diventano amatissimi dal pubblico grazie ai ruoli interpretati in TV. Tra questi, Alberto Lupo e Giorgio Albertazzi, due grandi interpreti che hanno saputo attraversare tutti i mezzi, dal teatro al cinema alla televisione e che, nella memoria collettiva, sono le icone dello sceneggiato. “Storie della Tv”, ripercorre le loro carriere, soffermandosi in modo particolare sul teleromanzo, per riaccendere i riflettori sul loro straordinario e ineguagliabile talento.
A raccontarli, lo storico della televisione Aldo Grasso, Giuliana Lojodice, Valeria Fabrizi e Massimo Ghini.
Nell’ambito dell’omaggio di Rai Cultura ad Alberto Lupo, Rai Cultura ripropone anche la puntata di “Ieri e oggi” del 1968 condotta da Lelio Luttazzi, con Alberto Lupo e Aldo Fabrizi, in onda sempre su Rai Storia alle 11.00.
Comunicato stampa ufficiale Rai
