Parli di Alberto Lupo, pensi a Parole parole. L’artista genovese, scomparso 40 anni fa, ha legato il suo nome soprattutto agli sceneggiati Rai e a questa celebre canzone.

Sigla televisiva di chiusura della trasmissione Teatro 10, in onda in prima serata ogni settimana dall’11 marzo al 14 maggio 1972, Parole Parole è stato uno dei grandi successi della discografia di Mina.

Il duetto, con la voce recitante di Alberto Lupo, è consegnato alla storia come uno dei più famosi di sempre. L’idea era quella di affidare all’attore, noto come seduttore in ogni sceneggiato, il ruolo del corteggiatore classico, assillante e fuori moda, che le studiava tutte pur di conquistare la bellissima co-conduttrice Mina, caparbia a resistere alle lusinghe.

Il brano (scritto da Chiosso e Del Re con musiche e arrangiamenti di Gianni Ferrio) ironizza così su una storia d’amore che si trascina vuota e senza passione, riempita solo da vane parole e lodi melense. Il duetto è un dialogo di coppia in cui l’uomo cerca di conquistare e lusingare la donna con diverse promesse; inizialmente lei lo rifiuta e si schermisce, infine reagisce ai complimenti manifestando la sua preferenza per qualche gesto d’affetto più concreto, ma lui, estasiato e in contemplazione dell’amante, non capisce il suggerimento.

La parte maschile è appunto in forma di recitativo, semplicemente accompagnato dalla melodia, altrimenti interamente eseguita dalla voce solista della cantante, e contiene frasi degne di una commedia rosa tra il vintage e il retrò, come “tu sei la frase d’amore cominciata e mai finita” o “se tu non ci fossi bisognerebbe inventarti“; la donna interrompe regolarmente ogni avance fatta di sviolinate, grilli e rose e esclama in risposta la celebre frase “caramelle non ne voglio più!“, per arrivare al ritornello, un vero tormentone in cui il sostantivo “parole” viene ripetuto per 15 volte per poi chiudere con la frase “Soltanto parole, parole tra noi!“. La musica di pari passo cresce sempre più di tono, creando tensione emotiva, per agevolare la protagonista, stanca di tante inutili romanticherie, nell’intento di lasciar impietosamente cadere nel nulla ogni invocazione dell’uomo.

Della canzone esistono numerose versioni anche internazionali: celebri quella di Dalida con Alain Delon, Carmen Sevilla con Paco Rabal, Maysa Matarazzo con Raul Cortez.

Ecco qui sotto video e testo di Parole parole.

Cara, cosa mi succede stasera? 
Ti guardo ed è come la prima volta

Che cosa sei? Che cosa sei? Che cosa sei?
Non vorrei parlare
Cosa sei?
Ma tu sei la frase d’amore cominciata e mai finita
Non cambi mai, non cambi mai, non cambi mai
Tu sei il mio ieri, il mio oggi
Proprio mai
Il mio sempre, inquietudine
Adesso, ormai, ci puoi provare
Chiamami “tormento”, dai, già che ci sei
Tu sei come il vento che porta i violini e le rose

Caramelle non ne voglio più
Certe volte non ti capisco
Le rose e i violini questa sera raccontali a un’altra
Violini e rose li posso sentire
Quando la cosa mi va, se mi va
Quando è il momento e dopo si vedrà
Una parola ancora

Parole, parole, parole
Ascoltami
Parole, parole, parole
Ti prego
Parole, parole, parole
Io ti giuro
Parole, parole, parole, parole
Parole, soltanto parole
Parole tra noi

Ecco il mio destino, parlarti, parlarti come la prima volta

Che cosa sei? Che cosa sei? Che cosa sei?
No, non dire nulla, c’è la notte che parla
Cosa sei
La romantica notte
Non cambi mai, non cambi mai, non cambi mai
Tu sei il mio sogno proibito
Proprio mai
È vero, speranza
Nessuno più ti può fermare
Chiamami “passione”, dai, hai visto mai
Si spegne nei tuoi occhi la luna e si accendono i grilli

Caramelle non ne voglio più
Se tu non ci fossi bisognerebbe inventarti
La luna ed i grilli normalmente mi tengono sveglia
Mentre io voglio dormire e sognare
L’uomo che a volte c’è in te, quando c’è
Che parla meno, ma può piacere a me
Una parola ancora

Parole, parole, parole
Ascoltami
Parole, parole, parole
Ti prego
Parole, parole, parole
Io ti giuro
Parole, parole, parole, parole
Parole, soltanto parole
Parole tra noi
Che cosa sei?
Parole, parole, parole
Che cosa sei?
Parole, parole, parole
Che cosa sei?
Parole, parole, parole
Che cosa sei?
Parole, parole, parole, parole
Parole, soltanto parole
Parole tra noi

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