Fino al 27 ottobre, a Lampo Scalo Farini a Milano (via Valtellina) presso Exibition Hub Art Center si può visitare la mostra Titanic – An Immersive Voyage. Un appuntamento culturale, co-produzione di Exhibition Hub e Fever con il Patrocinio del Comune di Milano, Municipio 9. Un evento imperdibile per gli appassionati del film di James Cameron. Anzi, per questi è decisamente proibito non andarci. Ma non solo per loro.

Titanic – An Immersive Voyage è fino ad oggi la migliore tra le mostre immersive che si siano potute apprezzare. Merito di un’organizzazione precisa e di una documentazione storica che solitamente si perdono un po’ in questo genere di esperienze, pronte a diventare degli ibridi tra musei e parco divertimenti per bambini. Ecco, questa volta le cose vengono fatte come si deve.

Relitti incredibilmente salvati e rimasti intatti costringono i visitatori a procurarsi fazzoletti, perché la commozione intorno a quella tragedia è ancora troppa. Nonostante l’attenzione risollevata da James Cameron 27 anni fa con una pellicola perfetta dal punto di vista narrativo, scenografico e documentaristico, ogni volta c’è sempre qualcosa da imparare su quella Nave dei sogni. Ogni volta c’è qualcosa che non torna. Rimane sempre sconvolgente pensare che si potesse evitare tutto, ma la mania di grandezza umana e la presunzione di non sbagliare mai sono in grado di alienare ogni cosa. Persino la vita.

Si scopre così che la velocità non era proprio alla base dell’idea della costruzione del Titanic, che doveva semplicemente essere la nave più grande e maestosa di sempre. Fu poi il capitano Smith, prossimo alla pensione dopo quel viaggio, a esigere una velocità non richiesta poco dopo la partenza. Lo scontro con l’iceberg, così, non poté essere prevenuto. I progettisti, che per mantenere un profilo basso avevano attentamente evitato il classico varo con la bottiglia, non considerarono nemmeno la possibilità di un affondamento: pertanto le scialuppe a disposizione avrebbero salvato meno della metà dei passeggeri. Il resto è storia, ma non sempre conosciuta. Come, per esempio, il fatto che a lanciare dalla radio l’Sos presso altre navi, fossero addetti a una sala chiamata Marconi, in onore dell’inventore della radio.

Tante sono le curiosità, che emozioneranno e faranno anche venire una dovuta rabbia ai visitatori di Titanic a An Immersive Voyage, ma altrettante saranno le piacevoli sorprese. A cominciare dal vestito di scena indossato da Kate Winslet nei panni di Rose, passando per proiezioni 3D che rendono possibile fotografarsi sulla prua del Titanic o sulla celebre scala interna dove Jack e Rose si davano appuntamento. Le riproduzioni che fanno riferimento al film sono moltissime, compreso il Cuore dell’Oceano. La colonna sonora (non la canzone interpretata da Celine Dion, ma le musiche più allegre) farà da sfondo a ogni sala, facendo tornare la voglia di rivedere quel meraviglioso capolavoro vincitore di 12 Premi Oscar.

Dopo circa un’ora e un quarto (la mostra merita di essere visitata attentamente, soffermandosi anche su alcuni dettagli tecnici, spiegati molto bene dall’audio guida – consigliata se non si vuole rimanere con una narrazione mozzata), è possibile immergersi ulteriormente con un’esperienza virtuale. I visitatori vengono trasformati in avatar, muovendosi e camminando sul Titanic. Non è la qualità migliore della mostra e si rivela un filo ripetitiva rispetto a ciò che si è già visto, ma va apprezzato cosa sia in grado di fare oggi la tecnologia. Si viaggia davvero sul Titanic tra gli strumenti dell’orchestra che galleggiano: la carta d’imbarco che viene consegnata all’ingresso sembra tutt’altro che un gioco. Conoscerete prima e seconda classe del Titanic come non immaginavate di poter fare nella vita.
Curiosamente, su una bacheca dove ciascuno può lasciare un proprio pensiero, si trovano tanti fogli con calligrafie di bambini che ringraziano per la bellissima esperienza. Bene, esperimento riuscito: con una mostra di così grande impatto, si è riusciti a coinvolgere i più piccoli in un racconto storico. La noia è rimasta fuori dalla nave, che questa volta non affonda.
Le file per chi non ha prenotato e vuole tentare la fortuna sono interminabili già ad agosto, quindi occorre muoversi per tempo e comprare il biglietto in anticipo. Ingresso a 18.50 euro per adulti, 13.50 per bambini sotto i 12 anni (10 euro in più per la realtà virtuale).
Massimiliano Beneggi
