Di tanto in tanto torna fuori un dibattito sul film Loro, la pellicola del 2018 di Paolo Sorrentino. Il famoso film su (contro) Silvio Berlusconi. O per essere precisi, il famoso flop di Sorrentino. Cerchiamo di chiarire una volta per tutte la verità, sbugiardando certe leggende nate intorno a Loro.
Dopo l’uscita del film nelle sale, negli ultimi cinque anni in tanti si sono chiesti come mai non sia mai stato trasmesso su alcun canale televisivo. In effetti Loro risulta impossibile da recuperare su qualunque piattaforma. Per questo motivo sui social in tanti si sono chiesti negli ultimi anni dove sia finito quel film.

Ovviamente a sentire l’esigenza di rivedere quel film sono anzitutto gli antagonisti di Silvio Berlusconi, che sono tanti almeno quanto chi ama il premier scomparso lo scorso anno. Tante le illazioni a proposito di una censura nei confronti della pellicola di Sorrentino (che vanta un cast importantissimo, a cominciare da Toni Servillo, Elena Sofia Ricci, Fabrizio Bentivoglio, Ugo Pagliai, Riccardo Scamarcio, Kasia Smutniak, Euridice Axen, Riky Memphis, Alessia Fabiani). Ci Balza all’attenzione il fatto che i diritti del film siano stati acquistati da Mediaset, che non ne ha mai promosso la distribuzione sul piccolo schermo.
La verità è che il film di Paolo Sorrentino fu un flop clamoroso. Costato 18 milioni di euro, ne incassò appena 6,5 al botteghino. Una stratosferica perdita di 11,5 milioni di euro che mise in ginocchio una produzione dal sapore estremamente politico. Va ricordato che la pellicola uscì a inizio aprile 2018, ossia un mese dopo le elezioni politiche che diedero a sorpresa la vittoria ai Cinque Stelle (senza possibilità di governare se non con la Lega che aveva fatto il boom nel centrodestra). Le sensazioni e i timori di buona parte della sinistra erano che a sbancare nel centrodestra, così come accaduto due anni prima nelle elezioni comunali di Milano, fosse ancora Forza Italia. Ossia, che andasse nuovamente al governo Berlusconi.
Loro, pertanto, era un chiaro spot elettorale della sinistra contro Berlusconi, al fine di farlo cadere immediatamente qualora fosse approdato per la quarta volta a Palazzo Chigi.
Cinque i Nastri d’Argento e due i David di Donatello raccolti dal film, che non a caso non contribuì ad allargare la bacheca di premi di Toni Servillo, davvero pallido nella parte di Silvio Berlusconi.
È proprio nella recitazione il primo problema del film Loro, che non può essere confuso per una biografia. Servillo interpreta i panni del Cavaliere in un modo più caricaturale che sincero, supportato solo da una buona Elena Sofia Ricci nel ruolo di Veronica Lario. Tutto il film rimane una sorta di denuncia contro il “sistema Berlusconi” e le sue “cene eleganti” di Arcore, oltre che un attacco per nulla velato all’ex Premier per presunti rapporti con la mafia.
Sorrentino era forte del successo di dieci anni prima con Il Divo, che massacrava la figura di Giulio Andreotti. Non aveva fatto i conti, però, con la popolarità persino maggiore di Berlusconi, tanto odiato quanto amato dal popolo italiano. Così, per 6 milioni di euro recuperati, eccone 11 e mezzo persi per strada. Ci sarà pure un motivo se Mediaset non abbia voluto mandare in onda un flop, creato ad arte per distruggere il suo fondatore. Ci sarà un motivo se nessuno degli attori coinvolti non ha mai, ma proprio mai, espresso disappunto sulla mancata trasmissione di questo capolavoro, dove la recitazione non esiste ma c’è solo lo schieramento contro una persona.
Se Berlusconi fosse andato nuovamente al potere, Loro avrebbe potuto interessare maggiormente, ma per sfortuna di Sorrentino, il Cavaliere perse quelle elezioni. Pur rimanendo ago della bilancia nella coalizione, i suoi scandali non avrebbero più riguardato il Paese da quel momento. Un film fuori tempo massimo dunque, per il quale si sbagliarono anche le strategie: l’intero film fu infatti diviso in due parti. Se Berlusconi fosse andato al governo, la curiosità si sarebbe accresciuta con il secondo capitolo del film. Invece andò diversamente. La prima parte uscì ad aprile, la seconda a maggio. Loro 1 raccolse 4 milioni e mezzo di euro, mentre Loro 2 appena 2 milioni.
Inutili le polemiche di Servillo anche in recenti podcast, dove asserisce che tra qualche anno il film avrà grande interesse. Inutile quindi chiedersi che fine abbia fatto Loro e quale sia il motivo per cui è sparito dalla circolazione: è il più grande flop della storia italiana del cinema. La verità, ogni tanto, va pur raccontata.
Massimiliano Beneggi
