È uscita Mi vuoi sposare?, la nuova canzone di Pierdavide Carone.

Il brano è la fotografia di un amore mai perfetto, dove la partner sembrerebbe addirittura avere scelto un’altra strada per sentirsi più libera. E allora qual è la risposta di lui? Una proposta di matrimonio. Sorprendente e romantico: così Pierdavide Carone conferma la sua penna cantautoriale da vero poeta.

Tante parole, poche note: sembra quasi una rincorsa che Carone fa, proprio come il protagonista della canzone che non smette di rincorrere quella che reputa essere la donna dei suoi sogni. Si può penare tanto, sentirsi spaesati, ma il sentimento quando è intenso non cessa di esserci anche di fronte a momenti di esasperante difficoltà. È lì che emerge l’idea di un amore eterno, a quel punto sicuro di poter affrontare qualunque ostacolo.

La melodia in crescendo ha un giro di chitarra scorrevole, accentuato dagli archi nel ritornello. Mi vuoi sposare? (nel videoclip, come da richiesta di Carone, tante proposte di matrimonio filmate dai suoi fan) è una delle più belle ed emozionanti canzoni degli ultimi anni, interpretata con l’intensità di sempre. Esce così il nuovo album Carone. Dopo 13 anni sarebbe anche ora di rivedere Pierdavide a Sanremo. Conti, batti un colpo. Voto 8

Massimiliano Beneggi

Ecco qui sotto video e testo di Mi vuoi sposare?

Ho fatto questa canzone antica che parla di te, Che in teoria dovresti essermi amica Ma la pratica dov’è? Dov’è? Dov’è?

Si è persa nel profumo dei ricordi, si è spenta dentro ogni angolo della città che tra le strade strette dai palazzi, come fiordi, ci ha visto prenderci prima dell’attualità che ha fatto debole il cuore ma non ha spento l’amore, l’amore, l’amore, l’amore per te, per te.

E aspetto con riserva di potermi innamorare di nuovo Sempre che non m’innamori di nuovo di te, Che sei il mio punto cardinale inesorabile, il mio nord, il mio dolore più atroce e più bello che c’è, sei il mio dito nella piaga tra le pieghe del tempo ed ogni ruga disegna che tempo non c’è, e sulla base di teorie tirate a indovinare, amore mio, mi vuoi sposare?

Ho fatto questa canzone poco moderna che parla di te Perché i cantanti di oggi parlano solo di guerra E l’amore dov’è? Dov’è? Dov’è?

Si è perso nel cinismo del conflitto, si è spento tra le occasioni del progresso dove siamo tutti corpi in affitto, dove sono io o un altro fa lo stesso, e a letto piange il mio cuore mentre rifaccio l’amore, l’amore, l’amore ma senza di te, di te… …

che aspetti con riserva di poterti innamorare di nuovo sempre che non t’innamori di nuovo di me, sono il tuo punto cardinale inesorabile, il tuo nord, il tuo dolore più atroce e più bello che c’è, il tuo dito nella piaga tra le pieghe del tempo ed ogni ruga disegna che tempo non c’è, ma tra milioni di teorie tirate a indovinare, ti chiedo, ti prego, mi vuoi sposare? Neanche la morte ci potrà separare, mi vuoi sposare come nei film sulla riva del mare? Mi vuoi sposare?

Saremo una storia che parte dopo il finale E tutti quei momenti dopo la frase in cui vissero tutti felici e contenti, mi vuoi sposare?

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