E’ in scena fino al 24 novembre, al Teatro Leonardo di Milano (via Ampére), la commedia Come sei bella stasera (produzione Nidodiragno/ CMC – Ra.ra produzioni) di Antonio De Santis. Atto unico, durata 95 minuti. Ecco la recensione.

Foto Laila Pozzo

IL CAST

Gaia De Laurentiis, Max Pisu. Regia di Marco Rampoldi

IL TARGET

Dai 15 anni in su

LA TRAMA

Anna e Paolo sono una coppia di sposini innamorati: lei dinamica e risoluta, lui mammone e giocherellone. Sono pieni di sogni e progetti. Tra questi, la formazione di una famiglia con prole in una casa tutta loro, da vivere giorno dopo giorno insieme alla quotidiana costruzione della propria esistenza. Entrambi sono pronti a rinunciare alle uscite con i rispettivi amici, pur di compiacere la vita coniugale. Quando nascono i figli, ecco che le dinamiche cominciano a cambiare: aumenta lo stress dettato dalle notti insonni, mentre la passione diminuisce quasi annullandosi. Anche per questo crescono le gelosie, nella paura il partner cerchi altrove ciò che non trova più in famiglia. Nel frattempo, anno dopo anno, cambiano le priorità e le responsabilità: bisogna adattare gli spazi della casa, con i bambini ormai diventati ragazzi, il lavoro che fagocita sempre di più, mentre le serate con gli amici dovrebbero essere uno svago e invece talvolta si traducono in un peso. I silenzi inquietanti prendono il sopravvento. La coppia rischia di andare in crisi. Ma la soluzione è dietro l’angolo.

LA MORALE

Basterebbe sempre parlarsi in amore, perché le problematiche più consuete derivano da quei non detti che appesantiscono inutilmente l’atmosfera. Eppure cambiamo fisicamente e nelle mode, ma non nell’anima. Il segreto è vivere con entusiasmo e gratitudine anche quella quotidianità, apparentemente più noiosa.

Foto Laila Pozzo

IL COMMENTO

Una delle più divertenti ed esaurienti commedie in assoluto degli ultimi anni. Antonio De Santis, storica firma di Ale e Franz, ha scritto un testo appassionante, che trascina il pubblico dall’inizio alla fine grazie alla sua veridicità. Non vi è coppia che non si riconosca in qualche modo in Anna e Paolo, perché in primo piano non vi sono solo i caratteri di due persone comuni, ma anzitutto una quotidianità con cui tutti abbiamo a che fare nel corso degli anni. Filo conduttore di tutta la storia, la continua ricerca di uno spazio di intimità, che consenta di non perdersi e continuare a innamorarsi reciprocamente. Finalmente dunque una storia in cui è facile rispecchiarsi, capace di raccontare l’amore (con relative gioie e rotture di scatole) usando il linguaggio che tutti conosciamo ogni giorno. Ritmi vivaci, pubblico entusiasta: lunghissimi applausi.

IL TOP

Gaia De Laurentiis e Max Pisu sono una coppia artistica formidabile, con personalità differenti, che si completano alla perfezione nei loro ruoli di Anna e Paolo, ma altresì con una caratteristica comune: possiedono una parlantina che consente loro di dialogare con una rapidità eccezionale. Non sono solamente la trama e l’empatia creata nei personaggi a intrattenere: in Come sei bella stasera De Laurentiis e Pisu forniscono prove di sketch tanto divertenti, quanto complicati da mettere in scena. Così, quando i due protagonisti si infervorano senza prendere un attimo di fiato o quando, presi dall’ansia, si mangiano le parole facendo emergere un dialogo surreale, il pubblico applaude un po’ la comicità e un po’ la capacità attoriale di due fenomeni del nostro teatro.

LA SORPRESA

Due gli argomenti su cui non si può fare a meno di porre attenzione. Anzitutto cartelloni di improbabili pubblicità sullo sfondo, che ironizzano su reali slogan famosi (altrettanto improbabili, ma entrati ormai nella nostra retorica quotidiana). Inoltre, a scandire il racconto nei suoi salti temporali, c’è la musica: da sempre le canzoni sono colonne sonore della nostra esistenza. La storia è quindi divisa in dieci capitoli, anticipati da videoclip riprodotti fedelmente (e con un risultato inevitabilmente comico) dai due protagonisti: si comincia con Barbie Girl, proseguendo fino a Waka Waka o Happy. Divertimento assicurato e, contemporaneamente, una certezza: cambieranno le mode (anche quelle musicali), muterà l’amore di coppia, ma non quello di un uomo per la propria squadra di calcio…

Massimiliano Beneggi

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