Balorda Nostalgia non è un sentimento preminente nella vita, mi sento molto amato dalle persone. L’amore lo intendo in senso lato, parlando dell’affetto e delle energie positive. L’amore come confronto e fiducia. Perché “balorda”? . È una parola che ha sempre usato mia nonna, mi diverte e semplifica il concetto di nostalgia, che viene sempre citata come una cosa pesantissima.”, così aveva detto Olly in conferenza stampa venerdì.

È proprio quella conferenza, fatta quando tutti davano per sicuro l’avvicendamento tra Giorgia e Cristicchi, ad assumere oggi ancora più forza nelle parole sincere del cantautore genovese, che non intende perdere la semplicità che lo ha caratterizzato già due anni fa, quando fu completamente ignorato dalle giurie arrivando negli ultimi posti: “Questa volta arrivo più consapevole: mi rendo conto che sono un cantautore a tutti gli effetti. Arrivare dopo un tour mi dà la possibilità di essere ancora nel vivo dell’entusiasmo. Non posso dire sia stato più semplice, perché la prima sera ero tesissimo, ma già dalla seconda esibizione mi sentivo sicuro del mio ruolo. Non mi sento però arrivato, sarebbe un errore incredibile farlo. La mia carriera me la figuro calma: un passo alla volta. La mia musica deve avere bisogno di qualcosa da comunicare, se non ci sarà un’ispirazione mi prenderò delle pause, i ritmi sono altissimi”.

Dunque vince un cantautore genovese e probabilmente la spinta giusta verso il successo gliel’ha data proprio la cover, riuscitissima, de Il pescatore: “Una bandiera per noi genovesi, che parla di una seconda opportunità e di relazioni: è la possibilità di guardare in faccia il mondo senza vergogna: canzoni come queste non devono sparire”, aveva detto Olly sempre venerdì. Belle parole perché sì, la musica italiana deve continuare ad avere la sua storia, senza distaccarsi troppo dai suoi generi originali.

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