Un plauso particolare, per questo Sanremo 2025, va fatto a Tony Effe, che si è reso protagonista di un’operazione tanto rischiosa quanto preziosa. Con Damme na mano il trapper, arrivato tra le polemiche per i testi volgari delle sue canzoni, ha saputo rinunciare alla volgarità (nella prima serata persino ai tatuaggi, coperti) per cantare il genere popolare degli stornelli romani. Non solo, da questa settimana i ragazzini sanno chi sia Franco Califano. Insomma, Tony Effe diventa un mediatore tra la musica d’autore e le generazioni più giovani.

In fondo erano anni che chiedevamo di poter tornare alla musica autentica, fatta con le note vere e senza eccesso di autotune: ecco, questo è un passaggio fondamentale nella nostra epoca, che non va sottovalutato e a cui va anzi dato un seguito. Inutili i paragoni di chi lamenta la distanza dal Maestro: se fosse così facile replicarlo, non parleremmo di Califano come un cantautore simbolo. Bravo Tony Effe, ha fatto a modo suo interpretando bene e vedrete che piano piano si tornerà a sentire i giovanissimi intonare melodie vere con parole importanti.

Nella conferenza stampa di venerdì in Sala Stampa Lucio Dalla aveva ammesso: “Da piccolo ascoltavo questo genere di musica che ho portato quest’anno. Se devo fare un testo serio, di sicuro non mi affido alla trap”. Aveva aggiunto: “Non mi arrivavano i testi quando ero ragazzino, mi piaceva la musica per l’energia che mi dava. Con la trap non bisogna soffermarsi sui testi”.

Forse dunque è l’inizio di una svolta: Tony Effe potrebbe cominciare davvero un nuovo percorso musicale, epocale per le nuove generazioni.

Massimiliano Beneggi

Ecco il testo di Damme na mano

Io non soffro per te
Non so fare l’attore
Sono pronto a sbagliare
Come un uomo d’onore
Spengo la sigaretta
Come la nostra storia
Ogni notte è per sempre
Per le strade di Roma
E non fare la stupida stasera
Tu non sei mai sincera
Tu sei pericolosa
Io so che morderai la mela
Ma di noi cosa direbbe Califano
Che è durato troppo poco
Cammino sui sanpietrini
Fino a quando non te trovo
Damme ‘na mano
Che c’ho ner core
Solo ‘na donna e ‘na canzone
Nun conta niente
Si crolla er monno
Io m’aricordo solo di te
Damme ‘na mano
Sinno me moro
Damme ‘na mano
Che c’ho ner core
Soltanto te
Io e te per tutta la vita
Te lo giuro mi incrocio le dita
Sono il classico uomo italiano
Amo solo mia madre Annarita
La domenica ti lascio sola
Vuoi andare a cena ma c’è la partita
Tu mi aspetti nel letto nervosa
Parli poco fai la stranita
Poi mi tocchi te ne fotti
Vai più giù mi si girano gli occhi
Poi mi guardi togli i tacchi
Mentre ti fai i capelli raccolti
A te piace sbagliare farmi del male
Mi alzi le mani
Poi ti vuoi scusare
E so che perderò questo gioco
Come a carte sei brava a barare
Damme ‘na mano
Che c’ho ner core
Solo una donna
E ‘na canzone
Non conta niente
Si crolla er monno
Io m’aricordo solo di te
Damme ‘na mano
Sinno me moro
Damme ‘na mano
Che c’ho ner core
Soltanto te
Io ho sofferto per te
Ora so fare l’attore
Quante volte ho sbagliato
Come un uomo d’onore
Accendo la sigaretta
Penso alla nostra storia
Mentre guardo la notte
Per le strade di Roma

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