“Ne vedremo delle belle“, o meglio…delle ex belle. Non parliamo certamente di bellezza fisica, per carità, quella resta intatta su tutte le concorrenti del programma iniziato sabato 22 marzo su Raiuno (per qualcuna i complimenti vanno a Madre Natura, per qualcun’altra alla chirurgia, ma non si può certo negare la bellezza che le ha rese celebri negli anni addietro quando erano più giovani). Purtroppo, però, passata la loro moda, le showgirl hanno quasi tutte smesso da anni di essere protagoniste: di conseguenza sono meno frizzanti, hanno perso lo smalto (ma l’hanno mai avuto, quello artistico, oltre a quello estetico?) e la trasmissione di Carlo Conti ne risente.

Il titolo doveva promettere bene, ma vista la povertà dello show viene da pensare che il 17.6% di share con 3 milioni di spettatori sia già un grande successo. Anche quest’anno Amici di Maria De Filippi può stare tranquillo: persino con la presenza del floppista 2024/2025 Amadeus, nessuno supererà negli ascolti il talent show di Canale 5. Per ora regge ancora la curiosità, attenzione che il programma di Conti non cada nel baratro nelle prossime settimane.

Le concorrenti di Ne vedremo delle belle sono Valeria Marini, Pamela Prati, Angela Melillo, Laura Freddi, Carmen Russo, Veronica Maya, Patrizia Pellegrino, Adriana Volpe, Matilde Brandi, Lorenza Mario. Per fortuna ci sono queste ultime tre che, (nell’intrattenimento la prima nel ballo le altre due), da sempre sono le più capaci e non hanno mai smesso di fare il loro lavoro: possono quindi esprimere tutta la loro professionalità e simpatia. Purtroppo andare a pescare in ex soubrette che, spiace dirlo, all’epoca furono scelte più per la bellezza che per il talento, significa mettere insieme tante prime donne che mai hanno avuto un vero slancio definitivo nella carriera artistica. Ergo, appena vedono una telecamera sono tutte lì pronte a sgomitare.

E’ anche il format del programma stesso a richiederlo: come quando, ospiti di Domenica In, fanno a gara per chi riesce a stare in prima fila a cantare la più brutta canzone del Festival di Sanremo 2025, Pelle diamante di Marcella Bella. Il siparietto si era già visto appunto sabato sera da Carlo Conti, dove Mara Venier, Christian De Sica e Frank Matano hanno il ruolo dei tre giudici di fronte alle 10 soubrette. Queste si sfidano a colpi di danza, canto, musical, interviste e una sfida a sorpresa ogni settimana. Ciascuna gareggia contro un’altra, su rigoroso sorteggio. Si scopre che pochissime di loro sanno davvero fare qualcosa: la Brandi e la Mario sono le uniche vere ballerine, insieme a Carmen Russo che tuttavia non ha ovviamente più l’età per fare ciò che le riusciva negli anni d’oro. Adriana Volpe se la cava benissimo perché le capita la prova dell’intervista, chissà se sarà altrettanto convincente nelle future sfide. Tutte le altre concorrenti sono da bocciare: la smania di protagonismo era già irritante ai tempi di Non è la Rai (e Laura Freddi lo sa meglio di tutte le altre, avendo vissuto quel programma), ma rimaneva comprensibile per l’età adolescenziale delle ragazze. Vedere quei siparietti su ultra 50enni che non si capacitano del tempo che passa e non ammettono di essere arrivate in tv per la bellezza ma sostengono di avere un talento…beh, è abbastanza sconfortante. D’altra parte non sarà un caso se nonostante i tanti programmi le ricordiamo soprattutto per gossip o giù di lì: quella a cui davano della raccomandata e a cui cadde il vestito in diretta tv, quella che era fidanzata col conduttore famoso, quella che per rilanciarsi andò in tanti programmi a raccontare di un matrimonio che non si sarebbe mai fatto, quella che manda baci stellari e ha provato in tutti i modi a essere femme fatale giocando sull’essere capace di fare tutto (quindi nulla).

Il sabato sera su Raiuno va in scena il niente più totale che prova a travestirsi da intrattenimento: il titolo era giusto e forse anche l’idea, peccato che le ex ragazze si prendano troppo sul serio e sfiorino (qualcuna vi ci sprofonda) il patetico. Perché Carlo Conti ha voluto un programma come questo? Cosa fa di male il pubblico di Raiuno a marzo per meritarsi una volta Il cantante mascherato, l’altra volta L’acchiappatalenti, quindi Ne vedremo delle belle? Torniamo ai film se non è possibile fare varietà decenti. E per favore, eliminiamo questa abitudine di avere tre finti giudici dietro al bancone che fanno applausi a tutti e non hanno il coraggio di esprimere ciò che pensano: sono odiosi come i professori quando dicono che il ragazzo ha le capacità ma non si applica.

Massimiliano Beneggi

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