E’ uscita oggi Pirati, la nuova canzone di Chiello che, forte del featuring con Rose Villain che lo ha visto protagonista all’ultimo Festival di Sanremo, propone un brano da autentico cantautore malinconico e riflessivo.

Pirati racconta infatti la nostalgia per un’età infantile che non tornerà più ed è stata sostituita dai problemi degli adulti. Eppure il protagonista continua a sentirsi un bambino, con la voglia di essere coccolato e abbracciato nei momenti più difficili. In un certo senso Chiello rispolvera dunque il fanciullino di pascoliana memoria, con le tante cose ancora da scoprire in un mondo che non smette di sorprendere se lo si guarda con la curiosità dei bambini.

Esplicita bene il senso di Pirati il videoclip, che vede tre bambini fare un “patto di sangue” dopo avere giocato insieme dal pomeriggio fino al tramonto e dopo avere discusso tra loro sulla somiglianza delle nuvole ad altri oggetti, lasciandosi guidare dalla fantasia. Proprio quella fantasia è dunque ciò che Chiello auspica possa non mancare mai, nemmeno in età adulta.

Non c’è solo la malinconia della melodia a rendere interessante questo brano, ma anche i falsetti con cui Chiello impone la sua personalità artistica, lanciando un messaggio importante e servendosi di un videoclip tenero e assolutamente azzeccato. Voto 7.

Ecco qui sotto video e testo di Pirati.

Sono solo un bambino, piango se voglio un abbraccio

Non capisco che sbaglio fin quando la mamma non mi dice: “Cattivo”

Non mi piacciono i libri, preferisco parlare

Preferisco giocare con i treni a vapore che mi portano al mare

I miei amici pirati con cui gioco a pallone

Hanno i gomiti rotti, i cerotti sul viso e le mani sbucciate

(Non vedo più la riva)

Mi urlo: “Fai schifo, non ti riconosco più”

Quel sorriso da bambino è svanito coi Looney Tunes

Guardo quel vestito che oramai non indosso più

Arlecchino, ora affoghi nel vino e rimani tu

Non so ancora fare il nodo alla cravatta

C′è ancora qualcosa, chissà

Qualcosa che mi stupirà (Stupirà)

Non smettere mai di immaginare

Puoi restare bambino ancora per un po’

Sorvolare i problemi con la fantasia

Fantasia, fantasia (Ah-ah)

(Non vedo più la riva)

Mi urlo: “Fai schifo, non ti riconosco più”

Quel sorriso da bambino è svanito coi Loonеy Tunes

Guardo quel vestito chе oramai non indosso più

Arlecchino, ora affoghi nel vino e rimani tu

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