È uscita In auto alle 6, la nuova canzone di Emis Killa e Lazza.

Il brano parla di una storia d’amore che non sta finendo bene, dove i due quasi ex sono pronti a vendette più che a ricordare i momenti belli. Nessuna nostalgia, ma solo rancore da parte di lei, mentre lui vorrebbe superare l’orgoglio comprendendo che farsi male possa capitare. Lui è ancora attratto da lei nonostante il suo atteggiamento sia spesso arrogante e forse periglioso (ti amo come il crimine), ma poi si accorge che quando ha bisogno di lei trova un muro che lo fa rimpiangere di aver amato quella parte folle di lei (ti odio come la police). Tutto finito? No, lui continua a ripetersi che non vuole fare a meno di lei.

Un brano malinconico, dove il ritmo del rap si unisce alle atmosfere melodiche più inimmaginabili: l’introduzione (che poi è anche il finale) interpretata da una voce femminile corrisponde infatti alla melodia del ritornello di Una vita da artista di Pupo. Si possono contestare alcune scelte musicali dei giorni nostri, come quella di usare l’autotune dall’inizio alla fine rendendo robotico anche il brano di un cuore infranto, o come quella di tradurre costantemente polizia in police. O come quella di fare solo collaborazioni con altri cantanti: una volta i duetti servivano a fare da contraltare in un dialogo, qui parla di fatto solo un protagonista che assume talvolta la voce di Emis Killa e talvolta quella di Lazza. Insomma si possono contestare, ma quando ci sono musica vera e con testi significativi, ecco che possiamo imparare a convivere con tutte quelle contraddizioni. Un bel featuring, che probabilmente ridarà spessore a Emis Killa, autoeliminatosi dal Festival di Sanremo in seguito a un’indagine: in un mondo dove nessuno ha il coraggio di fare passi indietro, lui lo ha fatto, sebbene nessuno abbia sottolineato il gesto. In auto alle 6 la sentiremo spesso quest’estate e potrebbe essere uno di quei pezzi capaci di mettere d’accordo adulti e bambini: voto 8

Massimiliano Beneggi

Ecco qui sotto video e testo di In auto alle 6.

Non so perché ogni volta te ne vai
Io non voglio rincorrerti mai più
Ogni volta che vuoi tu

Ti ho scritto parole d’amore, le parole più nere
In entrambe mentivo, ma suonavano vere
Questa storia è una serie col finale a puntate
Gli altri stanno a vedere, noi con le armi puntate
E mi sparerai per vedermi cadere (Pah)
Siamo il cinema crime che non danno alla tele (Oh)
Se mi dedicherai delle lacrime vere
Non le potrò vedere come pagine nere


E non mi manchi mai
Neanche quando fai la stronza, neanche quando te ne vai
Dici che la pagherò, ti amo come il crimine
Ti odio come la police quando ho bisogno di te


Ma dimmi perché
Non ti ho mai dedicato una lacrima
Ma so quello che voglio da te (Da te)
Mi hai piantato un coltello nell’anima
E adesso che vuoi?
Dimmi perché
Quante volte mi maledirai
Farsi male è una cosa che capita
Fermi in un replay, in auto alle sei
L’ultima cosa che vorrei è perdere te
(Okay, Zzala)


Viaggi di Gulliver (Vroom) nel retro di una Cullinan (Ah)
Stavo ordinando crudité (Crudité), ma col fare di un hooligan (Grr)
Infelice, ma al culmine, quasi come da nullità
So che speri in un fulmine (Fium) che dal nulla mi punirà (Ah)
Io so che non lo ammetterai, ma l’anima mia è come fosse il tuo trofeo
Io mi volterò, tu non ci sarai come col mito di Orfeo (Uah)
Sono ancora qua come chi (Chi) non ha trovato una svolta (Ah-ah)
Calendario il mio nuovo AP (AP), segna la tua luna storta


Non so come mai
Do ancora la caccia ai miei demoni come in Devil May Cry
Non dirmi mai bugie, non mi piace la vibe
Ma sai che, se lo chiedi, spengo pure il red light


Ma dimmi perché
Non ti ho mai dedicato una lacrima
Ma so quello che voglio da te (Da te)
Mi hai piantato un coltello nell’anima
E adesso che vuoi?

Dimmi perché (Uh)
Quante volte mi maledirai
Farsi male è una cosa che capita
Fermi in un replay, in auto alle sei
L’ultima cosa che vorrei è perdere te


Non so perché ogni volta te ne vai
Io non voglio rincorrerti mai più
Ogni volta che vuoi tu