La seconda semifinale di Eurovision Song Contest 2025 è più positiva musicalmente, mentre lo show cala un po’ di energia, con un siparietto più cattedratico che ironico sull’ordine e la pulizia che vivono in Svizzera. Anche se il finale con l’interpretazione di Insieme 1992 (di Toto Cutugno) è un bellissimo omaggio di cui dobbiamo dire grazie.

Ma andiamo alle pagelle dei singoli Paesi in questa seconda serata di Eurovision Song Contest 2025.

Australia 3 Tanto rumore, un circo a sproposito che sembra voler mandare in vacca il senso della musica. Se questo era il meglio che l’Australia aveva da offrire, possono iniziare a farsi il loro Festival dell’Oceania senza spaccare i timpani di noi europei

Montenegro 6, l’idea della canzone struggente che va a crescere in un climax potente era carina, ma viene interpretata senza passione e persino stonando

Irlanda 6,5 funziona lo stile Aqua (ricordate Barbie Girl?) con la voce femminile da bambolina a cui si contrappone una virilità robotica. Il testo racconta di Laika, celebre cagnolina mandata nello spazio. La melodia è interessante, finché non arriva il plagio dopo il ritornello: praticamente è la famosa filastrocca “Sole sole vieni qua”. Orecchiabile ma non nuova

Lettonia 7 sei donne bravissime a cantare in coro su ritmi tipicamente baltici: tutte all’unisono non sbagliano un colpo vocalmente e coreograficamente. Il genere non è ballabile, nemmeno troppo romantico: insomma in radio non le sentiremo mai neppure per sbaglio. Ma il talento c’è a prescindere

Armenia 5 hard rock che si fa convincente solo nel ritornello con poche note cantate da un coro maschile. Il resto è solo una gran messa in scena scenografica e probabilmente il cantante è stato scelto per i pettorali più che per la voce

Austria 6 il brano è dolce ma tutto sommato niente di sconvolgente. La forza è nell’interprete: un ragazzo con la voce da soprano che raggiunge note impossibili. Fenomenale (ma anche inquietante), il voto in ogni caso va alla canzone e non solo all’interprete, che parte favorito in questa edizione secondo i bookmakers

GB 7,5 tre angeli inglesi a cantare questo brano allegro che fa sprigionare al meglio l’energia delle interpreti e il loro talento vocale e coreografico. La melodia suona come qualcosa di già noto, sono praticamente due canzoni in una con diversi generi che si intrecciano -GIÀ QUALIFICATA AUTOMATICAMENTE

Grecia 6 una delle poche a cantare in lingua autoctona. Belle scenografie digitali dipingono il brano tra cielo, terra, aria e fuoco. All’improvviso sul finale si cambia al volo come una trasformista (ma forse è solo un gioco di luci) Melodicamente non un è una canzone che si farà ricordare: vocali ampie per tenere la nota lunga e fare grande scena. Niente di più 

Lituania 4, se si esclude il caschetto biondo rubato a Nino D’Angelo, non resterà molto di questa esibizione. Anche per loro va di moda usare note lunghe per dimostrare di saper lanciare acuti, ma la melodia (su un testo di una relazione in crisi) non convince col suo rock che appare forzato ed esasperato

Malta 7 una delle scenografie più belle e colorate in assoluto: lei vestita di giallo esce da una bocca femminile e interprete con grande energia il brano (che a tratti ha suoni orientali e a tratti pare quello dell’Irlanda). La parte forte è l’assolo strumentale da musica disco. Un inno contro il conformismo 

Georgia 7 la cantante e ballerina non danza, ma intona molto bene con intensità e convinzione un brano difficile con note alte. Pezzo melodicamente avvolgente che, unendosi ai cori iniziali di introduzione, ha qualche richiamo con il genere Jesus Christ Superstar 

Francia 7,5 non la classica melodia dolce francese, ma un pop romantico che si avvicina troppo alle altre pur belle canzoni avvolgenti e dall’atmosfera disneyana. Brano che parla dell’importanza di non sprecare il tempo con le persone fondamentali nella nostra vita – GIÀ QUALIFICATA AUTOMATICAMENTE

Danimarca 6 pop ritmato con un groove da discoteca, ma sembra sempre che debba cominciare il ritornello e invece non succede nulla per quasi due minuti. Dal video di presentazione sembrava tutto pronto per una performance tipicamente scandinava, invece non c’è proprio nulla di originale (e nemmeno originale)

Cechia 6,5 questo Mengoni ceco, tra acuti e ritmi pop romantici, coinvolge il pubblico con delicatezza. Peccato che poi arrivi un balletto stile Carrà o Turchi-Russo con quattro ballerini convinti di creare qualcosa di interessante, invece sono solo stranianti rispetto a tutto il resto del brano

Lussemburgo 7 un’altra Barbie girl della serata, ma buttata più sul genere ironico e interpretata non troppo bene vocalmente, forse perché la cantante deve concentrarsi sulla danza insieme a cinque ballerini. Il ritmo è pop e la canzone un divertissment orecchiabile ma con la erre moscia francese appare tutto più dolce

Israele 8 una canzone dai toni magici, con una voce femminile determinata e potente senza esagerare inutilmente in gorgheggi per dimostrare la propria forza. Si parla di amore eterno nel testo. Il ritornello arriva un po’ tardi rispetto alla arrogaci ma vale la pena ascoltarla tutta

Germania 6 meglio rispetto alla consueta è devastante capacità dei tedeschi di fare sempre i brani più brutti ogni anno. Tuttavia non convince ancora abbastanza. Due strumentisti per cantare un brano pop elettrizzante: resta solo il “la la la la” del ritornello – GIÀ QUALIFICATA AUTOMATICAMENTE 

Serbia 4 la noia melodica si incontra con la simbologia massonica (evidente l’occhio sullo sfondo), sebbene la voce del cantante sul finale mostri di essere tutt’altro che superflua e piatta come sembrava a inizio brano

Finlandia 7,5 brano che ripete “Vengo”, interpretato da una giovane più nuda che vestita. Sul senso provocatorio del pezzo non c’è molto da aggiungere. La melodia si serve anche in questo caso di grandi cori con voci maschili su un ritmo in crescendo e sempre più serrato. Convince 

Su Raidue è preciso Gabriele Corsi. Big Mama invece no. Lei commenta tutti sempre coi soliti “Cuccioli”, “Carina!” ed è già imbarazzante così. Lo diventa ancora di più in quanto si tace completamente su Israele: una scelta chiaramente politica che fa ribrezzo, specie su canali Rai. Ridateci i soldi del canone se deve presentare una come Big Mama

Eliminate in vista della finale: Australia, Montenegro. Cechia, Serbia, Irlanda

Passano dunque alla finale di sabato Lituania, Israele, Armenia, Danimarca, Austria, Lussemburgo, Finlandia, Lettonia, Malta, Grecia

Difficilissimo vedere sabato sera l’Italia sul podio, complicato far capire Corsi al pubblico straniero: peccato, con un cast debole come quello di quest’anno si poteva sognare nuovamente.

Massimiliano Beneggi

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