È cominciata la terza edizione di Noos – L’avventura della conoscenza, il programma di Alberto Angela in onda il lunedì sera su Raiuno. Difficile dire se si tratti della più bella tra le trasmissioni di casa Angela, senz’altro però è la più identificativa. Sin dal suo esordio, nell’estate 2023, Noos è stato infatti presentato come l’erede naturale di Superquark: una storia quindi annunciata e assolutamente rispettata. Noos continua a mantenere il suo format, che è poi quello vincente creato a suo tempo da Piero Angela.

La forza del programma sta nel suo linguaggio. Temi di vita quotidiana vengono affrontati secondo ciò che succede nel nostro corpo e, in particolare, nel nostro cervello. Tutto avviene in uno studio tecnologico che riproduce in 4d proiezioni tese a raccontare l’argomento in questione. Servizi di approfondimento si alternano a interviste a ospiti esperti in studio. Al di là del format, a caratterizzare il programma è proprio la professionalità di Alberto Angela che, identicamente al padre, sa narrare con semplicità e originalità cose che ci riguardano in prima persona. Ma di cui non si parla mai, se non banalizzando gli argomenti.

Nella prima puntata, per esempio, si parla dell’innamoramento, delle regole dell’attrazione, ma anche dell’obesità, di incendi boschivi come causa del cambiamento climatico, di animali domestici. Persino di geopolitica, attraverso l’attualità concentrata sulle guerre. Quanto Alberto Angela sia bravo è stato detto in tutti i modi, mai abbastanza circa il modo di interloquire con gli ospiti. Una caratteristica degli ultimi anni di Superquark si conserva anche con Noos: in circa due ore si uniscono tanti temi slegati tra loro. Scelta chiaramente voluta, perché Noos più che un programma di pura divulgazione culturale, vuole imporsi anche come trasmissione di attualità. L’idea è preziosa, anche se poco sponsorizzata. Quasi come se si andasse in punta di piedi quando si fanno trasmissioni di livello.

Già, Angela è unico, quasi imbattibile. Quasi, perché è una la nota davvero negativa: la collocazione al lunedì con una sbirciata ai dati di ascolto. Se in piena estate persino Angela si interessa così tanto dell’Auditel, allora la tv di livello non è più quella di prima. Furbamente, infatti, quest’anno il programma non si sfida con Temptation Island, che nel 2024 aveva messo in difficoltà Alberto Angela negli ascolti. Triste pensare che la cultura debba trovare degli escamotage per evitare di confrontarsi con la totale ignoranza. In un mondo giusto vincerebbe a mani basse, senza paura di nessuno e senza bisogno di aiuti dal palinsesto. È vero che questi programmi scientifici ormai ci sono da troppi anni per non cadere in una continua ripetitività e questo a volte al pubblico questo non piace, tuttavia cosa ci potrebbe mai essere di più ripetitivo di Temptation Island? Come si può pensare di educare il pubblico, se anziché porre una alternativa si lascia campo libero all’ignoranza e ci si sistema nei buchi rimasti vuoti? La Rai ha fra le mani un importante prodotto ma la sensazione è che Alberto Angela sia dato quasi per scontato, come se desse fastidio perché rischia di non fare gli ascolti di un reality, ma in qualche modo bisogna tenerlo. Allora se si temono persone disperate su isole in cerca di visibilità, si perde il senso di un programma come Noos e della cultura in tv.

Massimiliano Beneggi

VUOI LA TUA PUBBLICITA’ SU TEATROEMUSICANEWS?

Scrivici a teatroemusicanews@gmail.com e specifica nell’oggetto PUBBLICITA’ TMN