Chi segue i social già la conosce da tempo: tra qualche tempo Anna Folzi sarà una star della comicità italiana. Esplosa sui social con un talento naturale, ora fa sul serio: inizia a calcare i palcoscenici, ma intanto studia recitazione. Il segreto di Anna sembra essere proprio quello. Sa usare le più moderne piattaforme, dove ha iniziato sette anni fa per gioco, ma sta studiando da attrice. L’impegno è costante e si nota. I suoi video, che attualmente richiamano l’attenzione di circa 500 mila followers su Instagram, sono infatti diversi dai soliti. Con sketch sulla quotidianità, sdrammatizzando e prendendo di mira relazioni interpersonali, amicizie, amore e famiglia e tutti gli stereotipi, Anna Folzi realizza vere e proprie gag, che mano a mano stanno arrivando anche su diversi palcoscenici di stand-up comedy. La sua forza è la spontaneità: fa tutto da sola, non necessita di vip che la trascinino in mini film sfruttando la loro esperienza. Anna Folzi, al contrario di quasi tutti i suoi “colleghi” social, sa intrattenere oltre il minuto e sa reggere la scena: per questo si distingue. Ventiquattrenne, laureata in scienze della comunicazione, cittadina di un paese della bassa Val Seriana, pubblica i suoi video dove spesso interagisce con i suoi due cani, che ormai (un po’ rassegnate, un po’ amorevolmente) sembrano pronte a supportarla in ogni occasione. Anche dalle parole che usa, si comprende che ha le idee chiare sul futuro. Sincera, espressiva, simpatica: la comicità al femminile è in buone mani e, finalmente, anche i social.

Come nasce Anna Folzi sui social?
Con una forte passione: fare video. Già quando ero piccola amavo registrare ogni cosa facessi: l’ho sempre trovato un modo per riuscire a esprimermi al meglio nella mia creatività. Negli anni avevo ormai raccolto una serie di video divertenti e nel 2018 ho deciso di iniziare a pubblicarli ogni tanto su Instagram, che però era diverso da oggi: vedevo che qualcuno lavorava sui social, ma non era ancora scoppiato il boom in quel senso.
Però a quel punto ci hai fatto un pensiero.
Inizialmente no. Non avevo davvero aspettative: era semplicemente un tentativo, un modo per divertirmi. Poi tutto è andato in crescendo, quindi mi sono fissata l’obiettivo di fare un video a settimana e, successivamente, mi sono messa in mano a un’agenzia (Oneshot Agency, ndr). Quando ho l’ispirazione per un video lo faccio.
Da qualche tempo è arrivata la carriera anche sul palcoscenico.
Diciamo che deve ancora arrivare la “carriera”. Circa un anno fa ho iniziato a esibirmi e sicuramente è molto stimolante. Ci sono arrivata però dopo un percorso fatto proprio con l’agenzia: non abbiamo deciso da un giorno all’altro. Ci ho dovuto pensare molto, perché già fare ridere gli amici non è la stessa cosa di farlo con un impegno fisso sui social, quindi sul palcoscenico è ancora diverso.
Quali sono le differenze maggiori?
La scrittura di un pezzo è completamente diversa. Anche il linguaggio non è esattamente lo stesso: sto cercando la chiave per mantenere il mio stile, ma è tutta una scoperta in divenire. L’obiettivo è trasferire i miei video sul palco in formato monologo.

Cosa vuoi raccontare con la tua comicità?
Mi fanno molto ridere situazioni di disagio e imbarazzo, che provo io per prima. Cerco di sdoganare questo disagio: più ne abbiamo, più ci riveliamo umani. E più si ride insieme.
Hai un linguaggio diverso da tanti influencer, non usi volgarità, non promuovi trapper ma la musica della tua amica Sarah Toscano: come fai a sentirti così a tuo agio in un mondo generalmente diverso come quello dei social?
Mi fa molto piacere tutto questo. Sono consapevole di avere in mano uno strumento grandissimo: cerco di portare la mia spontaneità, rimanendo me stessa. Non voglio costruire personaggi che non mi appartengano. Tanta gente, dopo avermi conosciuta, mi dice che sono esattamente come nei social: per me è bellissimo, perché è un obiettivo raggiunto. Non c’è bisogno di mostrare qualcosa di più di quel che si è davvero, per divertire: a volte basta poca ironia per arrivare al pubblico.
Non ti spaventano a volte la popolarità e gli stessi social?
Molto. Sono attenta a tutto questo, perché si rischia di fare il passo falso dicendo la cosa sbagliata e far alzare un polverone. Il grande seguito è un’arma a doppio taglio. Essere cresciuta negli anni mi ha permesso di mettermi dei paletti, per cui so che ci sono alcune cose di cui posso parlare e altre in cui devo ragionarci bene prima di dire la mia.
Anna Folzi si ispira a qualcuno in particolare?
Sui social no, perché è stata una ricerca continua di trovare il mio stile. Sul palcoscenico forse più che un’ispirazione precisa, c’è qualcosa di inconscio che arriva dal seguito e dall’ammirazione che ho per certi comici, a cominciare dai più giovani. Penso per esempio a Max Angioni e Luca Ravenna, che mi fanno molto ridere.
Oggi stai studiando da attrice.
Sto facendo un corso di recitazione in un’accademia da due anni, che mi sta servendo tantissimo in diversi modi. Se voglio provare a stare sul palcoscenico è fondamentale: non ci si improvvisa con il pubblico.
Massimiliano Beneggi