Italia per la terza volta consecutiva campione del mondo di tennis, questa volta senza Jannik Sinner. Tutti contenti? Quasi. Il palinsesto televisivo, infatti, ne ha risentito completamente in questi giorni. Ecco in che modo.

Già venerdì, in occasione della semifinale tra Italia e Belgio, la programmazione di Raiuno aveva fatto slittare la messa in onda di Affari tuoi, che praticamente è stato trasmesso in prima serata ben oltre il solito orario (in sovrapposizione con La Ruota della Fortuna solo per mezz’ora). Così anche Antonella Clerici con The Voice Senior è cominciato (quindi finito) tardissimo.

Domenica 23 novembre va in onda la finale contro la Spagna. Dalle 14.55 parte il collegamento di Raiuno con Bologna. Una diretta lunghissima che, complice il lungo match di Cobolli, termina alle 20.30. Questo significa una programmazione completamente rivoluzionata: salta quasi del tutto Domenica In (solo 45 minuti di trasmissione, dedicata solo a Ornella Vanoni), quindi niente A ruota libera e L’Eredità. Fatto ancor più clamoroso, si rinvia il TG1, dando ampio risalto alla premiazione e al dopopartita.

Si tratta di un caso quasi unico nella storia della tv: il tg lascia pieno spazio allo sport. In Italia solo il calcio ha avuto questo potere in passato (si pensi ad alcune partite degli Azzurri ai Mondiali e agli Europei andate in onda nell’orario del tg). La prima riflessione è dunque questa: il tennis è diventato lo sport di tendenza, il più mainstream insieme al calcio. Ormai cancellata la F1 a causa degli insuccessi della Ferrari, relativamente tiepido l’entusiasmo per il ciclismo, lo sci va su Rai Sport, nessuna attenzione per le altre discipline. La Rai ha fatto la sua scelta.

E qui emerge la seconda riflessione: perché non fare la staffetta fra i tre canali, costringendo alla trasformazione del palinsesto la rete ammiraglia? Il canale 58 (Rai Sport HD), che contemporaneamente alla Coppa Davis manda in onda la Coppa del Mondo di discesa maschile di Bob, è ormai un canale di soli sport invernali o repliche di eventi del passato. E’ chiaro che ormai il tennis sia diventato lo sport di tendenza anche per decisione della Rai (oltre che del successo degli azzurri). Senz’altro una scelta dovuta anche agli introiti degli sponsor: ma la Rai non dovrebbe essere un servizio al pubblico, più che alla pubblicità?

Massimiliano Beneggi

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