A dieci anni di distanza, Carrozzeria Orfeo ripropone oggi uno dei suoi spettacoli più visionari e surreali: Robe dell’Altro Mondo, in scena allo Spazio Diamante di Roma (via Prenestina) dal 25 al 30 novembre.
Una nuova versione completamente rielaborata che si muove sul confine tra Teatro e
Performance. Il progetto è il frutto della collaborazione con Le Canaglie, gruppo nato nel 2013 a Mantova, costituito da Massimiliano Setti, co-direttore artistico della Compagnia e musicista, Federico Bassi e Giacomo Trivellini, g li storici illustratori di Carrozzeria Orfeo.
Il trio è impegnato da anni in performance live che vedono la mescolanza di tecniche tradizionali di disegno a tecnologie digitali che interagiscono a loro volta con musica e animazione.


In questa occasione incontrano la scrittura di Gabriele Di Luca, autore e regista di Carrozzeria Orfeo, con la volontà di esplorare i molteplici legami tra la drammaturgia contemporanea e il linguaggio dell’illustrazione.


ROBE DELL’ALTRO MONDO | La nascita
Lo spettacolo originale, nato nel 2012 e oggi a nostro avviso più attuale che mai, si sviluppa
intorno al tema delle Paure Metropolitane, ovvero l’insieme delle fobie e delle tensioni sociali che innegabilmente caratterizzano e condizionano la nostra quotidianità.
Pregiudizio, intolleranza, sospetto, insicurezza, solitudine, censura e terrorismo ideologico come elementi che costantemente influenzano un tessuto sociale sempre più fragile e disarmato.
Ed ecco la storia: in un mondo incrinato da una profonda crisi economica, sociale e umana, dove ogni via d’uscita sembra ormai perduta, l’unica speranza di salvezza sembra essere rappresentata dagli Alieni, da qualche tempo scesi sulla terra per aiutarci a risolvere i nostri problemi più gravi. Inizialmente percepiti come un miracolo, vengono quasi immediatamente demonizzati, strumentalizzati e, infine, perseguitati, da chi detiene il potere ed è privo di qualsivoglia interesse al cambiamento.
I notiziari in sottofondo accompagnano la trama raccontando le contraddizioni e le distorsioni del nostro tempo, specchio di una società ridicola e invasiva, nella quale il fatto diventa notizia, la notizia pettegolezzo, il pettegolezzo verità.

ROBE DELL’ALTRO MONDO | La nuova versione live
La contaminazione tra la drammaturgia originale dello spettacolo (per l’occasione completamente riadattata) e il linguaggio dell’illustrazione, permetteranno di sviluppare ed evocare i personaggi della storia spingendo il reale fino al paradosso del grottesco, per contaminare e confondere differenti piani narrativi.
La costruzione, quindi, di un immaginario drammaturgico e di un insieme di atmosfere visive e musicali, che, pur non rinunciando alla volontà di raccontare il contemporaneo, proveranno ad indagarlo e ad arricchirlo attraverso la fusione di mondi reali e mondi fantastici, con l’intento di rendere impercepibile il confine che li separa.
La nuova versione di Robe dell’altro Mondo vedrà in scena Massimiliano Setti che “assemblerà” musiche elettroniche dal vivo e interpreterà i diversi personaggi della storia, insieme all’attore e musicista Sebastiano Bronzato; con loro anche Federico Bassi e Giacomo Trivellini, che disegneranno illustrazioni in diretta e daranno vita a sorprendenti animazioni, grazie ad una telecamera che catturerà le creazioni per proiettarle in diretta su uno schermo.

ROBE DELL’ALTRO MONDO | Per una drammaturgia visiva
Lo spettacolo sarà costruito attraverso diversi quadri collegati narrativamente tra loro dove le immagini, le illustrazioni, le animazioni e le suggestioni visive prodotte da Le Canaglie saranno il motore principale della narrazione. Ogni quadro visivo sarà, infatti, collegato al seguente attraverso un meccanismo a cascata all’interno del quale ogni evento si ripercuoterà inevitabilmente nel quadro successivo.
Altri elementi mutuati dal fumetto e dall’illustrazione saranno la tecnica dello “sfalsamento
temporale” realizzata attraverso flash back e flash forward, e la presenza del Super Eroe: gli Alieni.


Lo stile dei dialoghi e delle tavole prodotte rimanderà, quindi, volontariamente al linguaggio dei cartoons intrecciando momenti ironici e amari, critica sociale e paradosso.
Animazioni digitali, stop motion, video game, disegni, dialoghi e musiche si fonderanno e
contamineranno per raccontare le accattivanti e ironiche avventure dei protagonisti di Robe
dell’altro Mondo (cronache di un’invasione aliena) nella sua nuova versione.

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