Appare chiaro come, incassato il no dei veri Big, Carlo Conti abbia voluto puntare su molti rapper e cantanti che piacciono ai giovani per mantenere un certo appeal sul Festival di Sanremo anche presso i ragazzi. Peccato, però, che per il pubblico tradizionale della kermesse, molti di loro siano dei completi sconosciuti. Se ormai Chiello, lucano
classe 1999 è considerato tra i protagonisti di spicco della scena trap insieme al collettivo FSK satellite, con cui ha raggiunto un importante numero di certificazioni, tanti altri sono una completa novità. Perlomeno sorprendente la loro presenza addirittura a Sanremo, quasi senza passare per il via.

Vediamo allora nel dettaglio chi sono le sorprendenti novità del cast di Sanremo 2026.

Cominciamo da Sayf. Rapper genovese classe 1999, il pubblico forse lo conosce per aver preso parte a Sto bene al mare, il featuring con Marco Mengoni e Rkomi. Stile simile a quello di Ghali, anche per Sayf il rap si unisce a una certa melodia. Anche lui, come tanti altri giovani colleghi rapper, porta nella sua musica il racconto della sua identità, delle sue radici e delle sfide vissute tra due culture, trasformandole in una narrazione autentica e contemporanea.

Samurai Jay, cantautore napoletano classe 1998, si distingue per il suo sound sperimentale e ricco di contaminazioni che fonde rap e sonorità elettroniche e urban, arricchite da influenze latine. La scorsa estate ha cantato Halo e la sua carriera ha preso una svolta con le collaborazioni insieme a Geolier.

Bambole di Pezza, una rock band milanese tutta al femminile che ha fatto della ribellione, dell’autenticità e della libertà d’espressione la propria firma artistica. Il brano con cui si fanno conoscere (si fa per dire) al pubblico è di tre anni fa: Favole (mi hai rotto il caxxo). La loro formazione è diversa da quella originaria, la cui storia comincia nel 2002 con featuring insieme a Jo Squillo a sostegno della lotta contro la violenza sulle donne.

Nayt, rapper molisano classe 1994, unisce rap e musica urban. Sette album all’attivo; Provare qualcosa e Passala due dei suoi singoli. Ha pubblicato un libro dal titolo “Non voglio fare cose normali”.

Maria Antonietta e Colombre sono due cantautori (classi 1987 e 1982) che potrebbero ripercorrere il successo de La Rappresentante di Lista. Varie collaborazioni per lei, che ha già partecipato al Festival nella serata cover con Levante e Francesca Michielin cantando Si può dare di più. A inizio carriera fu prodotta, nel 2010, da Brunori Sas. Gomma americana è il loro singolo uscito due mesi fa.

Eddie Brock è il cantautore classe 1997 che non ha ancora una pagina Wikipedia e un mese fa ha lanciato Non è mica te, diventata virale sui social. Malinconico, romantico, lo stile è un po’ quello di Lucio Corsi. Potenzialmente una rivelazione, ma di Corsi ne nasce uno ogni 50 anni…

Massimiliano Beneggi

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