Arriva Gloria, il musical. Dopo aver annunciato le ultime date 2026 di L’ultima notte rosa, con cui darà l’addio ai concerti, Umberto Tozzi continua a essere al centro della scena.

E’ stato annunciato oggi un musical ispirato alla sua celebre canzone. Per la presentazione del progetto, anche la location non è casuale: il cinema multisala Gloria di Milano.

Fino al 7 gennaio da oggi è aperto il bando per partecipare alle selezioni su http://www.gloriailmusical.it per selezionare l’attrice che reciterà nei panni della protagonista Gloria. Si tratterà di una performer tra i 20 e i 35 anni. “Sono fiducioso nell’idea di trovare la Gloria giusta”, ammette Umberto Tozzi, “Spero sia graffiante, con una grinta particolare per stare sul palcoscenico, che trasmetta qualcosa di forte espressivamente e non solo nel canto”.
“Erano anni che volevo realizzare questo progetto. Lo sento come un premio alla mia carriera, lo paragono al Golden Globe che ricevetti qualche anno fa”, dichiara Tozzi. “Gloria arrivò al primo posto in America, quindi nulla ci vieta di sognare di arrivare con questo musical a Broadway”, aggiunge.
Il progetto vede la regia di Andrea Maia e Toni Fornari, autori dei testi insieme a Vincenzo Sinopoli per una produzione GoldenStar (tra i partner Momy Records e Sugar Music). Il progetto ha il patrocinio del MIMIT – Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Tozzi, direttore artistico del musical, sottolinea: “Il testo in prosa è stato creato sulla base emozionale delle mie musiche: come se fossero essi stessi delle canzoni. E’ una storia musicale con spunti molto coinvolgenti”.
“Ogni canzone”, dice Maia, “è inserita in un momento della storia in maniera perfetta. Le canzoni sono interpretate in base all’atmosfera dell’emozione di quel momento”. La storia sarà quella di una ragazza che vorrebbe diventare una star musicale, contro il parere dei genitori.
Tozzi sottolinea inoltre: “In Italia non esiste una cultura dei musical. Andrea Maia quindi è molto coraggioso a produrlo. Questo è un musical diverso dagli altri, verranno fuori rivalità molto entusiasmanti nella trama. La canzone la scrissi con Bigazzi senza pensare a una Gloria in particolare. Era un suono, che nella mia cultura musicale, deve ritrovarsi con le parole. Un testo deve suonare, questo l’ho sempre pensato. Il musical seguirà la stessa linea in questo senso”.