La febbre del sabato sera – il musical, prodotto da Compagnia della Rancia su licenza di Broadway Licensing, arriva a Bergamo, al Chorus Life Arena il 9 e il 10 gennaio. Clicca qui per leggere la recensione.

La regia di Mauro Simone, che prende spunto dalle inquadrature immersive del film e dall’indimenticabile piano-sequenza con un giovanissimo John Travolta, restituisce a teatro freschezza e attualità alla storia dell’italo-americano Tony Manero che ha segnato una generazione.

 

Ispirato alla iconica pellicola con John Travolta, il musical racconta la storia di Tony Manero, giovane italo-americano che trova nella pista da ballo la sua via di fuga dalla monotonia quotidiana. Con le leggendarie hit dei Bee Gees– da Stayin’ Alive a Night Fever– e una regia che fonde cinema e teatro, lo spettacolo è un inno alla giovinezza, alla ribellione e alla ricerca di sé. 

Il film fu girato nei mesi di luglio e agosto del 1977, in concomitanza con il black out che sconvolse, con vere e proprie rivolte urbane, la città di New York il 13 luglio 1977, già duramente colpita dalla delinquenza di strada, da una profonda crisi fiscale e da alti livelli di disoccupazione. La “febbre” da discoteca rappresentò un tale fenomeno sociale da far aumentare del 50% in un anno il numero dei locali da ballo. Nel 2010, la pellicola è entrata a far parte della National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti, che l’ha definita “storicamente e culturalmente significativa”. 

La colonna sonora della pellicola ha venduto oltre 40 milioni di copie in tutto il mondo e mantenne il primato del disco più venduto di sempre fino alla pubblicazione di Thriller di Michael Jackson nel 1982. Il New Yorker commentò così il successo del film “La febbre del sabato sera, a modo suo, ci trasmette qualcosa di romantico: hai bisogno di muoverti, di ballare, e puoi essere tutto quello che vuoi; e quando la musica finisce, torni a essere normale”.

La regia di Mauro Simone, che prende spunto dalle inquadrature immersive del film e dall’indimenticabile piano-sequenza di apertura con un giovanissimo John Travolta per le strade di Brooklyn, restituisce a teatro freschezza e attualità alla storia dell’italo-americano Anthony (Tony) Manero che ha infiammato una generazione.

Il ruolo del protagonista Tony Manero è affidato a Simone Sassudelli, classe 1995, diplomato alla SDM – Scuola del Musical. Dopo aver preso parte West Side Story nel ruolo di Snowboy, nel 2017 si trasferisce negli Stati Uniti per perfezionare i suoi studi all’AMDA – American Musical and Dramatic Academy di Los Angeles. NegliUSA, per Musical Theatre West è nel cast di Oliver! e Catch Me If You Can e, per Moonlight Stage Productions di The Producers, West Side Story e Victor/Victoria. Dopo l’esperienza americana, nel 2019 torna in Italia con la Compagnia della Rancia nel ruolo di Danny Zuko in Grease (già nel cast in una stagione precedente), sotto la regia di Saverio Marconi, quella associata di Mauro Simone e le coreografie di Gillian Bruce; resta protagonista di questo musical fino al 2023.

Sarà Gaia Soprano a far vibrare la pista da ballo insieme a Tony Manero nel ruolo di Stephanie Mangano. Carismatica, affascinante, Gaia è nata a Milano nel 1998 e ha iniziato a danzare fin da bambina. Diplomata alla SDM, debutta nel 2021 in La piccola bottega degli orrori e, per due stagioni, interpreta Cassandra in Cats. Nel 2023, brilla nell’edizione tedesca di Jesus Christ Superstar e si esibisce a Sanremo con Elodie.

In questa edizione DJ Monty sarà un ruolo femminile e avrà il timbro potente e vibrante di Natascia Fonzetti, che canterà con Alice Grassonel ruolo, introdotto nella versione di Broadway Licensing Global, di Candy; insieme, le due voci straordinarie duetteranno nei brani più celebri che identificano sin dalle prime note successi planetari della disco music ma, al tempo stesso, simboli della cultura degli anni Settanta, inni di libertà, coraggio e lotta contro l’emarginazione.

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